OCCUPATO SIMBOLICAMENTE IL PRATONE DI TORRE SPACCATA CONTRO LA 
CEMENTIFICAZIONE E PER CHIEDERE LA REALIZZAZIONE DI UN PARCO PUBBLICO 
ATTREZZATO, UTILIZZANDO ANCHE I FONDI STRUTTURALI EUROPEI A DISPOSIZIONE DELLA 
REGIONE LAZIO.

parco di torre spaccataDomenica 2 marzo, al termine del carnevale di quartiere del Lamaro organizzato
dal csoa Corto circuito, la rete territoriale Cinecittà Bene Comune è entrata
con una folta delegazione all’interno della recinzione che chiude da sempre il
“Pratone di Torre Spaccata”. All’interno sono stati seminati alcuni semi di
fiori e di ortaggi di stagione e affissi alla rete alcuni striscioni di
denuncia. Il Pratone di Torre Spaccata rappresenta uno spaccato unico del
paesaggio dell’agro romano, è ricca di reperti storico-archeologici
importantissimi, alcuni risalenti all’età prestorica. Di fatto questa area
verde che collega i quartieri di Torre Spaccata , Cinecittà Est e Lamaro fino a
viale Togliatti, rappresenta una grande risorsa per tutto il quadrante
circostante già ampiamente congestionato dal traffico e dal cemento. L’area, di
proprietà privata (Fintecna), da anni è interessata col Piano Regolatore di
Roma da una colata di cemento di 600 mila metri cubi. A seguito dei
ritrovamenti archeologici e dell’immenso patrimonio paesaggistico e
naturalistico di inestimabile valore per la città, Cinecittà Bene Comune
chiede con forza una variante al piano regolatore e un azzeramento delle
cubature di cemento, nonché l’apertura e la realizzazione di un parco urbano
accessibile alla cittadinanza. Cinecittà Bene Comune dichiara di voler
continuare questa campagna di sensibilizzazione verso la cittadinanza e le
istituzioni competenti affinchè questa area venga annessa al vicino parco di
Centocelle in via di realizzazione, creando il parco più grande della capitale,
in modo da compensare i livelli di cementificazione a cui sono stati condannati
i quartieri popolari limitrofi. Inoltre ribadisce che sono a disposizione per
la realizzazione di questa grande opera di riqualificazione urbana che
interesserebbe ben 3 municipi di Roma (V,VI e VII) i Fondi Strutturali Europei
gestiti dalla Regione Lazio e da Roma Capitale. Nei prossimi mesi Cinecittà
Bene Comune  continuerà questa vertenza per l’apertura e la realizzazione del
parco anche in funzione di servizi di pubblica utilità di cui la popolazione ha
bisogno e in funzione della necessità di  creare nuova occupazione, visti i
livelli che sfiorano il 60 % di disoccupazione giovanile nel nostro
territorio.

Cinecittà Bene Comune

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