DOPO IL POSITIVO RISULTATO REFERENDARIO

RILANCIAMO LA PARTECIPAZIONE DEMOCRATICA DAL BASSO E IL DECENTRAMENTO MUNICIPALE

PER CONQUISTARE DIRITTI E TUTTELE, PER DIFENDERE I BENI COMUNI.

thI cittadini del VII Municipio si sono espressi per il no alla riforma della costituzione con quasi 100 mila voti. La rete Cinecittà Bene Comune da sempre impegnata per agire spazi di democrazia dal basso , ha sempre avuto un ruolo attivo nelle campagne referendarie, dalla raccolta delle firme, alla presenza ai seggi con numerosi rappresentati di lista. Questo importante risultato frutto anche del nostro impegno dal basso e senza partiti alle spalle deve farci ragionare su come possiamo rilanciare in avanti un percorso che riprenda la difesa dei beni comuni e dalla democrazia a partire dal territorio dove agiamo.

Il voto del 4 dicembre ci restituisce la reale capacità dei quartieri popolari di reagire , rispondendo NO alle politiche portate avanti fino ad ora dagli ultimi governi . Un NO che si rivolge alle politiche europee basate sull’austerità economica e del lavoro, Un No contro tutte le riforme sul lavoro sbagliate come il job act e la riforma Fornero, un No riferito per contrastare i tanti provvedimenti che minacciano i beni comuni e il futuro, come il decreto legge “Sblocca Italia” e la “buona scuola”.

Questo risultato referendario caratterizzato rispetto alle altre volte da una grande affluenza alle urne ci dice che i cittadini vogliono partecipare, vogliono rivendicare protagonismo e decidere.

Su questo pensiamo dobbiamo poter sperimentare una proposta in avanti che sappia tradurre questa volontà politica.

Il ravvicinamento dei cittadini alle istituzioni e alla capacità di rioccuparsi dei diritti e della qualità della vita passa attraverso la costruzione di occasioni vere di partecipazione e di rappresentanza sostanziale, dove la voglia di esprimersi per difendere i beni comuni e le volontà dei cittadini vengano realmente presi in considerazione.

Nel nostro paese la crisi della partecipazione politica e lo scollamento con la rappresentanza istituzionale sono causate non tanto dalla scarsa volontà dei cittadini di partecipare alla vita politica ma semplicemente alla scarsa fiducia verso la gran parte della classe dirigente e della rappresentanza istituzionale eletta. In sostanza la politica si dedica oltre che ha occupare poltrone per tornaconti personali e per elargire favori in cambio di voti, ad asservire le più bieche proposte dei poteri forti e della finanza, cedendo ai diktat europei conquiste ottenute con decenni di lotte.

Questa dinamica di scollamento riguarda anche le istituzioni locali, i municipi vengono considerati solo dei passa carte dell’amministrazione centrale. Di fatto i municipi hanno solo potere consultivo, possono esprimere un parere ma non possono decidere e incidere sulle scelte dell’amministrazione centrale.

Quello che doveva essere il decentramento amministrativo in realtà non è mai stato realizzato con serietà.

Nei territori si continua a programmare , a progettare , a gestire e a realizzare senza tenere conto minimamente dei contesti e delle specificità locali e dei residenti , senza chiedere il consenso ai cittadini che abitano il territorio.

Per questo crediamo che sia fondamentale lanciare una campagna dal basso per un vero decentramento amministrativo di Roma che dia poteri e risorse reali ai Municipi e per avviare nuove forme di partecipazione e di democrazia sostanziali.

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