NON CHIUDETE IL CENTRO GIOVANILE ECCOCI

mani eccociPOLITICHE GIOVANILI IN VII MUNICIPIO:
GIUNTA LOZZI È ORA DI RIPENSARCI – AUMENTIAMO GLI SPAZI PER L’ARTE, LA CULTURA E LA FORMAZIONE PER I GIOVANI

PRESIDIO INFORMATIVO E ARTISTICO
-presso i giardini di Piazza di Cinecittà
-Martedì 25 giugno dalle ore 17,30
-Interverranno le realtà sociali attive sul territorio, gli artisti del quartiere e i laboratori giovanili

Nel quadrante di territorio più popoloso del VII Municipio mancano spazi e opportunità per i più giovani. Dopo il trasferimento del centro Batti il Tuo Tempo, la mancata apertura del nuovo centro giovanile di via Belloni e la chiusura imminente del Progetto ECCOCI, i giovani abitanti del quadrante Don Bosco-Cinecittà non avranno più spazi a disposizione per l’aggregazione, la cultura e la socialità.

Come giovani, operatori culturali e sociali, come cittadini chiediamo a questa amministrazione di ripensarci e di attuare politiche giovanili coraggiose, invertendo l’attuale rotta che sta portando al deserto e alla frammentazione. Chiediamo che vengano stanziate in sede di bilancio più risorse economiche per le politiche giovanili e per l’apertura di nuovi spazi, anche grazie al riutilizzo dei beni sequestrati alle mafie, di prevedere l’apertura di nuovi servizi anche in periferia, nella parte extra GRA del nostro Municipio, ma al tempo stesso vogliamo che vengano preservate le esperienze già esistenti che da anni operano con successo in questo settore. Non è possibile, infatti, che ad essere frustrati e denigrati siano sempre i pochi servizi di questo quadrante di città: sempre meno spazi e servizi destinati ai minori, all’inclusione sociale, attaccate le case delle donne che contrastano la violenza di genere, i centri sociali occupati e autogestiti, le culture libere e le esperienze presenti da anni nel territorio.

I giovani devono diventare una priorità, i fondi spesi in loro nome sono un investimento per il futuro. Dopo anni di sperimentazione, sforzi e grande impegno dal basso, gratuito, di operatori sociali, educatori precari o spesso giovani volontari che hanno reso possibile la costruzione di un vero e proprio polo culturale crediamo che l’esperienza di Progetto Eccoci debba avere un riconoscimento anche da parte dell’amministrazione, di non essere chiuso.

Dopo ripetuti appelli e dopo aver raccolto più di 13 mila firme per bloccare la chiusura del Progetto Eccoci, siamo costretti a metterci nuovamente in movimento e a chiamare ad una presa di posizione tutte e tutti quelli che sono stati accanto a noi nel percorso e in questo ultimo anno di resistenza, per mandare avanti l’unico spazio dedicato ai giovani e alla cultura e non finanziato nel quadrante Don Bosco – Cinecittà.

Il centro giovanile ECCOCI nasce da una vertenza attuata da cittadini e da giovani per l’apertura di uno spazio a loro dedicato, ottenuto solamente grazie alla lotta e alla fatica di chi si è messo in gioco, senza ricevere favori o favoritismi da nessuno, tenendo aperti gli spazi gratuitamente dalla mattina alla sera, sei giorni a settimana domeniche incluse, colmando il vuoto delle istituzioni e sopperendo ai servizi mancanti. Questa amministrazione, invece, si è rivelata insensibile a questo bisogno e va avanti nel suo progetto di smantellare quest’esperienza che negli anni è diventata un punto di riferimento per tantissimi giovani grazie ai servizi che gratuitamente offre: dall’ aula studio, alla biblioteca Rossellini con più di 3000 testi, dalla scuola di italiano ai tanti laboratori e corsi di formazione anche in collaborazione con l’Università e associazioni del territorio.

Insieme al centro giovanile Batti il tuo Tempo, che dopo 20 anni di attività è stato trasferito in un altro quadrante, avevamo costituito un vero polo socio-culturale per i giovani di questo quartiere, una risposta reale dove hanno trovato accoglienza tanti progetti.
In un periodo in cui imperversano razzismo, ignoranza e discriminazione, spazi come questi rappresentano uno spiraglio di umanità e di progresso che l’incompetenza e l’inadeguatezza di quest’amministrazione hanno messo all’angolo in nome della burocrazia e della legalità. Come si fa a non capire che questi luoghi sono gli unici argini al razzismo e al degrado culturale e civile di questa società? La socialità e il fermento giovanile di questo territorio sono stati messi al bando, per questo lanciamo un appello a tutte e tutti coloro che in questi decenni hanno attraversato questi spazi, per esprimersi contro la chiusura di questi servizi.

A fine luglio i locali di Eccoci verranno riconsegnati, saranno destinati ad attività del Municipio che non sono mai state specificate fino in fondo e l’unica certezza che ci rimane è la volontà da parte di chi ci governa di lasciare questo quadrante di città scoperto di servizi per i giovani, lasciando come unico luogo di aggregazione importante, il centro commerciale.

Cinecittà Bene Comune
Progetto ECCOCI

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