NATALE SENZA MERCATINI A CINECITTÀ

Dopo il mercatino artigianale di Prendi l’Arte chiude anche quello storico di Piazza Don Bosco.

Ricordiamo con rammarico il bellissimo mercatino “Prendi l’Arte” di Piazza di Cinecittà che si svolgeva durante il periodo delle feste di natale negli attuali giardini dedicati alla partigiana Tina Costa, in questi giorni sulle cronache per la ignobile deturpazione della targa a lei dedicata. Il mercatino di natale Prendi l’arte, che per 10 anni ha accompagnato il natale a Cinecittà, era nato come progetto dedicato agli OPI (operatori del proprio ingegno) unendo diversi artigiani e artisti della zona che operavano su via Tuscolana regolarizzati in un’associazione per dar vita ad un mercatino artistico, autenticamente no profit e sostenibile. E’ stato per gli abitanti del quartiere, e non solo, un fiore all’occhiello per acquistare regali di qualità a poco prezzo veramente originali, opere di artigianato realizzate con professionalità.

Si arrivava al mercatino con una passeggiata su via Tuscolana subito dopo la fermata Subaugusta, ritrovando un vero e autentico clima natalizio, corredato da laboratori di artigianato, musica e intrattenimento per i bambini. Una vera e propria oasi di bellezza e fantasia.

L’amministrazione 5 stelle, una delle prime cose che ha fatto del suo mandato, è stata quella di eliminare questo evento promettendo un grande rilancio delle feste natalizie. A due anni dalla chiusura di Prendi l’Arte possiamo costatare che non è rimasto più niente. Sono scomparsi anche il mercatino di Largo Appio Claudio attivo solamente lo scorso anno e quello storico di piazza Don Bosco, che quest’anno non ha aperto per la prima volta, lasciando la piazza principale del quartiere desolata.

Chi era intenzionato a fare un regalo non commerciale si è rivolto direttamente altrove e al centro di Roma. Un amministrazione seria e attenta non solo avrebbe dovuto riconoscere la ricchezza di un mercato artigianale come Prendi l’Arte ma avrebbe dovuto interrogarsi su come impiegare al meglio il proprio patrimonio pubblico e tutti gli spazi disponibili, visto anche il numero enorme di serrande chiuse in tutto il quadrante di Cinecittà e Don Bosco, per rilanciare nuova occupazione giovanile e un’economia sana. Per questo continueremo a rivendicare l’apertura di spazi per un nuovo modello di sviluppo del territorio attento all’ambiente e rispettoso dei diritti delle persone.

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