TENIAMO SOTTOCCHIO IL BILANCIO DISASTROSO DELLA GIUNTA ALEMANNO

MOBILITIAMOCI CONTRO I TAGLI AI SERVIZI, L’AUMENTO DELLE TASSE, LA PRIVATIZZAZIONE ULTERIORE DI ACEA

Le prossime settimane saranno cruciali per la città di Roma. E’ in discussione infatti, il bilancio del Comune di Roma firmato Alemanno. Un provvedimento che se approvatoconfermerebbe quell’assenza di progettualità che i romani vivono sulla pelle da quattro anni. Per la portata della manovra a base di tasse e tagli per le famiglie è indispensabile seguire da vicino quanto in questi giorni si deciderà e gli effetti senza precedenti che si verificheranno anche sul nostro territorio in termini di eliminazione di servizi e diritti.

Cinecittà Bene Comune ritiene fondamentale dare ai cittadini tutti gli strumenti possibili per conoscere la portata reale di questo bilancio e fornire ai cittadini uno spazio di discussione per costruire un’alternativa credibile a partire dal territorio in cui si vive.

Roma dovrà affrontare una manovra d’aula di circa 730 milioni di euro a causa dei minori trasferimenti statali e regionali. E allora il comune punta a far cassa con le tasse, l’Imu su tutte. Ma non finisce qui: si parla di stipendi a rischio e difficoltà di cassa già a partire da settembre. E se gli stipendi non si possono pagare, come ha recentemente affermato dal sindaco, allora tutto è lecito, anche vendere un pezzo di Acea attraverso la delibera 32 fregandosene dei risultati referendari sull’acqua bene comune o aumentare il costo dei mezzi del trasporto pubblico.

Anziché andare ad esaminare cosa non va nella gestione delle società municipalizzate si preferisce avviare un piano di vendita ai privati. Eppure, da una razionalizzazione delle spese e da una revisione delle politiche aziendali si potrebbe far molto per ridurre il disavanzo. Così come si potrebbero reperire le risorse mancanti con il taglio degli sprechi di una politica nefasta e clientelare.

Poi ci sono i tagli: 66,63 milioni in meno per i servizi, di cui 21 milioni in meno per il sociale e assistenza abitativa; 6,37 milioni in meno alla cultura, 1,38 milioni per lo sviluppo economico. Cifre e strategie che meriterebbero una profonda indagine. Infatti, non c’è alcun investimento importante sulla città, e in più una parte consistente della spesa del comune viene impiegata per il pagamento degli interessi sul debito.

Manca una politica seria per affrontare l’emergenza abitativa in una città dove crescono in maniera esponenziale gli sfratti per morosità. Il vero dato è che Alemanno non è in grado di governare la città: aveva promesso 30 mila case ma le liste di attesa scoppiano come non si era mai visto.
In un momento di crisi mentre si investono appena 30 mln per lo sviluppo economico si decide di tagliare per oltre 90 mln le già ridotte spese per asili nido, sociale, istruzione, sport e cultura.

Anche i servizi erogati dal nostro municipio saranno sotto attacco riducendo l’accessibilità e la capacità di dare risposte a bisogni sociali crescenti, per questo chiameremo all’appello gli esponenti municipali delle istituzioni per esprimere il livello di allarme e di preoccupazione che questo bilancio annuncia in termini di azzeramento.

Vi invitiamo quindi a partecipare alle mobilitazioni che stiamo programmando.

GIOVEDI’31 MAGGIO ALLE ORE 18 PRESSO LARGO APPIO CLAUDIO VOLANTINAGGIO E ASSEMBLEA PUBBLICA

Interverranno:
Il Presidente del Municipio X Sandro Medici ,l’assessore al bilancio Massimo De Simoni, il Comitato Romano Acqua Pubblica.
Abbiamo invitato ad intervenire le associazioni del terzo settore e i sindacati CGIL Roma-Sud , i precari della scuola e l’USB.

CINECITTA’ BENE COMUNE

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LA SCUOLA NON SI SVENDE

A S S E M B L E A P U B B L I C A

VENERDI’ 11 MAGGIO ORE 17.00

ISTITUTO J. PIAGET Via M. F. Nobiliore 79/A

LA SCUOLA NON SI SVENDE

Costruiamo insieme l’assemblea pubblica della scuola all’Istituto J. Piaget

CinecittàBeneComune torna con forza a parlare di scuola, e questa volta lo fa lanciando un appello per la costruzione di un’assemblea pubblica, che continui e approfondisca il lavoro iniziato durante la prima assemblea all’Istituto Piaget e con l’occupazione della Città Educativa.

Cambiamo i governi, cambiano i ministri, ma noi osserviamo che le scuole e tutti i servizi educativi del nostro territorio continuano a subire un pesante attacco, che sta portando ad un drastico peggioramento delle condizioni di studio, di lavoro e dell’intera proposta formativa. Dai nidi comunali attraversando tutte le scuole di ogni ordine e grado, il governo e gli enti locali persistono in politiche dissennate, tagliando le risorse destinate alla formazione.

Le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti: il taglio di 150.000 tra insegnanti e personale ata ha portato a classi accorpate, smembrate e sovraffollate, nonché all’eliminazione delle copresenze e del tempo pieno con grave danno per la didattica e la sicurezza; il taglio al fondo d’istituto sta portando alla soppressione dei laboratori, delle biblioteche, delle aule video e all’impoverimento dell’intera proposta formativa; l’aumento del contributo obbligatorio grava sulle famiglie già alle prese con la crisi; la messa a disposizione di posti finti con i TFA (tirocini) senza un piano di investimenti rischia di alimentare nocive guerre tra precari; e ancora, la recentissima proposta di legge sull’autonomia apre le porte ai privati e sconvolge il governo delle scuole riducendo la rappresentanza docente e studentesca. I famigerati test Invalsi, oltre a minacciare la libertà d’insegnamento, spingeranno sempre di più gli istituti verso una competizione sfrenata e legittimeranno ulteriori tagli alle scuole e al personale.

Anche le istituzioni di prossimità non sono state in grado e, in molti casi, non hanno voluto porre un argine alle politiche governative. E’ allarmante, infatti che, per il nuovo anno scolastico, il Comune di Roma non abbia ancora provveduto a finanziare il prezioso servizio degli operatori AEC (assistenti educativi culturali); essi, insieme agli insegnanti di sostegno (anch’essi drasticamente ridotti), contribuiscono al diritto allo studio e all’assistenza dei bambini e degli studenti disabili, e questo compito ci spinge a chiedere non un generico stanziamento di fondi ma l’assunzione di tutti i lavoratori. Il blocco della legge 29, poi, con la mancata erogazione dei sussidi didattici strumenti essenziali per lo studio e la formazione, ha peggiorato ulteriormente le condizioni degli studenti disabili. Inoltre, il pesante taglio che ha subito il municipio per quanto riguarda la manutenzione degli edifici scolastici ci restituisce una situazione nella quale molte scuole versano in condizione di degrado e pericolosità. Preoccupante è anche la situazione degli asili nido comunali; se con la mobilitazione abbiamo difeso il nido di via Filippo Serafini dalla vendita ai privati, questa volta sono la scuola materna “Bambini del mondo” e il nido di via Luscino ad essere minacciati, quest’ultimo già più volte chiuso: un “regalo” della Regione che con la normativa maldestra che taglia le cubature dei nidi e gli organici, anche in questo caso, ci fa avvertire “profumo” della speculazione dei privati. Riguardo l’utilizzo della Città Educativa, portiamo avanti la richiesta per la sua riqualificazione e rivendichiamo l’apertura di un liceo classico per nuove opportunità.

La scenario così descritto, però, non ci impedisce di guardare oltre; siamo convinti che, a partire anche da questo municipio e fondendo diverse esperienze di lotta, dai comitati di quartiere ai movimenti della scuola fino alle forze sindacali, possiamo rimettere l’istruzione al centro del dibattito politico e lanciare insieme nuove e più efficaci forme di mobilitazione.

A S S E M B L E A P U B B L I C A

VENERDI’ 11 MAGGIO ORE 17.00

ISTITUTO J. PIAGET Via M. F. Nobiliore 79/A

CINECITTA’ BENE COMUNE

Assemblea pubblica contro in difesa dell’acqua e dei servizi pubblici locali a Roma

Sono giornate decisive queste per il Comune di Roma, in quanto l’assemblea capitolina si appresta a discutere e votare il bilancio deliberato dalla giunta Comunale. Una manovra lacrime e sangue, che in accordo con l’austerity imposta dall’Europa e traghettata dal Governo Monti, accanto a nuove tasse, aumenti delle tariffe e ulteriori tagli ai servizi non accompagna una strategia di sviluppo e fuoriuscita dalla crisi, ma si concentra a fare cassa depotenziando e svendendo le risorse della città.
Fra gli interventi previsti, la cessione di un’ulteriore quota di ACEA, il 21%, operazione che assieme alla costituzione di una Holding in cui confluiranno tutte le società partecipate da Roma Capitale, darà il via a una stagione di privatizzazioni che è in totale contrasto con quanto espresso dalla stragrande maggioranza dei cittadini italiani con i referendum del 12 e 13 giugno 2011, ovvero un netto no alla privatizzazione dell’acqua e di tutti i servizi pubblici.
Alemanno quindi calpesta la volontà dei suoi cittadini e disconosce gli strumenti della democrazia, e nel contempo pur ricandidandosi alla guida di questa città, non è ingrado di formulare un progetto credibile e in linea con le sue emergenze.

Il futuro della città si deve basare sulla valorizzazione delle sue risorse e non sulla loro cessione, sulla rifondazione di un pubblico efficiente e non la sua svendita al privato, sul valore della partecipazione e non sul suo annullamento.
Un cambiamento di rotta per questa città passa ora necessariamente per una battaglia mirata a bloccare l’approvazione della manovra di bilancio, per impedire l’ulteriore cessione di ACEA e la privatizzazione dei servizi pubblici locali. Dopo il lancio di questa larga coalizione di realtà, associazioni e movimenti, comitati e sindacati, avvenuto di lunedì 2 aprile in Campidoglio continueremo mobilitarci, nei territori, dentro i consigli municipali e comunali, per le strade e dentro le piazze e sui posti di lavoro contro la svendita della città e della democrazia.
Invitiamo istiutuzioni,amministratori, cittadini, comitati, movimenti, associazioni a discutere di questi temi e di quali forme mettere in atto in una grande assemblea pubblica che si svolgerà

SABATO 14 APRILE alle ore 10
presso il Cine Teatro Colosseo- Via Labicana 42

Action-diritti in movimento, Alternativ@mente, Angelo Mai, Arci Solidarietà, Associazione Casale Podere Rosa Associazione Culturale ALTREVIE, Associazione Insieme per l’Aniene onlus, Associazione Quinoa – Bottega del Commercio equo e solidale, Astra19, A Sud, AteneinRivolta – Coordinamento nazionale dei collettivi, Attac Roma, Blocchi Precari Metropolitani, Campagna per la Riforma della Banca Mondiale, Centro Interconfessionale per la Pace – Roma, Cinecittà Bene Comune, Circolo del Partito della Rifondazione Comunista Maria Zevi, CNCA Lazio, Comitato Acqua Bene Comune Valle dell’Aniene, Comitato Acqua Pubblica di Anguillara Sabazia, Comitato Aniene Roma IV e V Municipio, Comitato Roma 16 per i Beni Comuni, Comune di Corchiano (VT), Comunisti Uniti Lazio, Confederazione Cobas, Consorzio Città dell’Altra Economia, Coordinamento Cittadino di Lotta per la Casa, Coordinamento lavoratori/trici autoconvocat*, Coordinamento Nazionale “Enti Locali per l’Acqua Bene Comune e la Gestione Pubblica del Servizio Idrico”, Coordinamento Romano Acqua Pubblica, CSOA Corto Circuito, CSOA AuroeMarco, CSOA La Strada, CSOA Sans Papiers, CSOA Spartaco, Ecologisti e Reti Civiche Verdi Lazio, Esc-atelier autogestito, Federazione della Sinistra di Roma, Giovani Comunisti Roma, Horus Project, Italia in svendita – Fermiamoli!, Italia Nostra Castelli Romani, Legambiente Lazio, Libercittadinanza – Rete dei Girotondi e Movimenti, Link Roma, Lista Cinque Stelle di Roma beppegrillo.it – Municipio XVI, Lista di Cittadinanza perUnaltracittà- Firenze, LOA Acrobax, Movimento Pensiero Meticcio, Movimento 5 Stelle Roma, Nuovo Cinema Palazzo, Partito Umanista Roma, PD Esquilino, Prc L.Longo Cinecittà X Municipi, Rete della Conoscenza del Lazio, Rete Zero Waste Lazio, Rivolta il Debito, Roma Futura, Servizio Civile Internazionale, Sinistra Critica Roma, Sinistra Ecologia e Libertà Area Metropolitana di Roma, Spazio Sociale 32, USB Lazio

Lancio percorso di mobilitazione contro la scure del bilancio Alemanno in difesa della città, dell’acqua e dei beni comuni, dei servizi pubblici e della democrazia

Lunedì 2 aprile
ore 16.00
ROMA – Piazza del Campidoglio
Lunedì 2 aprile, ore 16.00 in Piazza del Campidoglio, parallelamente al Consiglio Comunale, inizierà il percorso per la costruzione di una grande rete cittadina contro la svendita dei servizi pubblici locali di Roma, a partire dalla vendita di ACEA, in difesa dei beni comuni e della democrazia.
Una vasta coalizione sociale fatta di movimenti e realtà associative, partiti e sindacati, incontrerà la stampa per illustrare il percorso di mobilitazione coordinata che verrà portata avanti nella città di Roma nelle prossime settimane per fermare il piano di vendita dei servizi pubblici essenziali e più in generale per bloccare l’approvazione del bilancio del Comune di Roma.
Di seguito l’appello con le sigle che promuovono la mobilitazione.

LETTERA APERTA AL CONSIGLIO, ALLA GIUNTA E AL PRESIDENTE DEL X MUNICIPIO

Mercoledì 21 marzo insieme a numerosi cittadini, come singoli e in rappresentanza di forze politiche, organizzazioni sindacali, esperienze dell’associazionismo del terzo settore e dei movimenti presenti ed attive nel territorio del X Municipio, ci siamo incontrati in un’assemblea pubblica, promossa dalla rete Cinecittà Bene Comune.
In questi anni, l’esperienza del X Municipio ha, secondo noi, rappresentato per tutta la città un laboratorio politico avanzato capace di mettere al centro del dibattito pubblico temi fondamentali per l’interesse collettivo, investendo nelle scelte di governo un fronte ampio di forze sociali, partitiche, associative e di movimento che animavano la vita quotidiana del territorio. Negli ultimi anni ha costituito un baluardo avanzato nell’opposizione alle politiche scellerate dell’amministrazione Alemanno.
Da dicembre scorso il X Municipio è attraversato da polemiche che non parlano dei problemi reali del territorio ma di una lotta fratricida all’interno del partito di maggioranza. Noi crediamo che il futuro dell’amministrazione del nostro territorio deve essere stabilito in base a principi di trasparenza e correttezza e attraverso un dibattito pubblico e partecipato. Noi vogliamo sostenere e migliorare l’idea di una politica del governo comune, lasciando fuori i particolarismi e le lotte intestine.
Per questo insieme abbiamo aperto uno spazio pubblico di discussione che, attraverso un percorso collettivo, sappia, non solo, contrastare qualsiasi tentativo di arretramento politico, ma soprattutto, definire un’agenda condivisa delle priorità del territorio che abbia come perno la partecipazione attiva dei cittadini alle scelte che li riguardano, in questo ultimo anno di legislatura, ma ancor di più per il futuro.
Vogliamo difendere e rilanciare quelle pratiche innovatrici e coraggiose sul diritto all’abitare, diritti civili, politiche culturali e sociali che in questi anni sono state portate avanti.
Per questo riteniamo fondamentale ripartire dai temi e dalle scelte programmatiche, invece che dalle persone e dalle poltrone. Abbiamo provato qui di seguito ad elencare una serie di punti che secondo noi dovrebbero costruire l’ossatura di fine legislatura e soprattutto il programma di quel campo di forze che si candida ad amministrare il municipio dal 2013. Premettiamo che questo è un contributo parziale che apriamo alla discussione di tutti, che sottoponiamo alle forze politiche che attualmente costituiscono la maggioranza e che ci piacerebbe diventi il punto di nuova ripartenza del nostro municipio.

1 Partecipazione e trasparenza. Rilancio della partecipazione organizzata dei cittadini sull’intero spettro delle politiche del territorio, le trasformazioni urbanistiche del suolo e del sottosuolo, l’infrastrutturazione di mobilità e la valorizzazione dei beni archeologici, paesaggistici e culturali. Pubblicazione sul sito del Municipio di tutti gli atti e delibere dell’attività municipale: verbali e delibere del Consiglio; verbali delle commissioni; delibere e memorie di giunta. A questo scopo piena applicazione della delibera 57/06, dello Statuto comunale nonchè della delibera municipale sulle linee guida dei Comitati di quartiere.

2 Urbanistica: questo municipio non ha bisogno di nuove ulteriori cementificazioni, ma di una seria politica di riqualificazione urbana e di implementazione del trasporto pubblico, soprattutto su ferro. Per questo si ritiene in nessun modo accettabile la proposta di densificazione e di infrastrutturazione delle Centralità di Romanina proposta dall’Assessorato all’Urbanistica del Comune di Roma. Quindi opzione zero per il consumo di suolo agricolo. Revisione del PRG a cominciare dalle Centralità urbane metropolitane. Piena valorizzazione dei Parchi e delle aree verdi.

3 PUP: è necessaria una moratoria dell’attuale Piano Urbano Parcheggi, per avviare una generale rivisitazione delle politiche della sosta condivisa e partecipata con le comunità locali. Fermare la cantierizzazione dei PUP in particolare dei siti Viale Giulio Agricola, Marco Fulvio Nobiliore e Tito Labieno dove i cittadini hanno più volte manifestato la loro contrarietà.

4 Politiche Sociali: è necessario ribadire che non si possono supportare ulteriori tagli, ma che la spesa sociale va stabilizzata e vanno mantenuti anche tutti quei progetti sperimentali che hanno fatto sì che il nostro municipio fosse uno dei punti di riferimento per la progettazione sociale avanzata. Va continuato il percorso di condivisione con le strutture del terzo settore che in questi anni hanno, tra mille difficoltà, sempre garantito prestazioni di alto livello.

5 Scuola: Favorire le politiche scolastiche per garantire l’accesso all’educazione e al diritto all’istruzione in modo incondizionato. In particolare sostenere i lavoratori precari presenti nelle scuole e negli asili , i servizi alle persone con disabilità. Importante è discutere il dimensionamento scolastico imposto dall’alto insieme al territorio con studenti, lavoratori e famiglie.

6 Diritti civili: il nostro municipio ha costituito un interessante modello nella definizione di nuovi diritti, va difeso e promosso il lavoro portato avanti con l’istituzione del registro del testamento biologico, delle unioni civili e per ultimo la promozione la Civil Card per i minori delle seconde generazioni di migranti.

7 Politiche di genere: va continuata e potenziata l’attività politica e sociale per la promozione delle energie e intelligenze femminili troppe volte calpestate, attraverso il potenziamento di strutture dedicate all’accoglienza delle donne in difficoltà e del lavoro sinergico sul contrasto della violenza già promosso.

8 Recupero del patrimonio in funzione pubblica: vi sono nel X Municipio alcune strutture pubbliche destinate ad attività socio-culturali che da anni attendono di essere aperte e riqualificate. E’ il caso del Teatro Di Posa 900, del Centro Civico di Via Polia, del rudere di via Sagunto, della casa delle donne di via Lucio Sestio. È necessario intensificare gli sforzi perché questo patrimonio venga sottratto a qualsiasi speculazione privata e restituito in termini di servizi al territorio.

9 Tutela dell’ambiente e della salute: nel nostro territorio vi sono numerose fonti di inquinamento. Dal traffico aereo dell’aeroporto di Ciampino(pm10) alla presenza di più di 100 ripetitori di telefonia mobile(elettrosmog) all’intenso traffico automobilistico. Chiediamo politiche di riduzione del traffico ed il rilancio di una mobilità sostenibile. Chiediamo un’attenzione particolare alla cura del ferro e alla valorizzazione dei parchi di Torre Spaccata, Centocelle e del Parco degli Acquedotti.

10 Diritto all’abitare: il X Municipio è stato duramente coinvolto dal processo di cartolarizzazione, ha un numero altissimo di persone in emergenza abitativa (lo testimoniano le domande di case popolari), alle quali ha reagito anche utilizzando “l’estrema ratio” della requisizione. È necessario restituire agli enti locali un ruolo nella gestione dell’emergenza abitativa e sollecitare con forza il Comune a riprendere iniziativa.

11 Rifiuti: il nostro municipio è stato interessato da un programma di raccolta differenziata rivelatosi inefficace e fallimentare. È necessario individuare nuovi meccanismi e impegnare l’AMA a concordare con il Municipio metodologie di raccolta adeguate alle tipologie urbane e condivise con il territorio.

Ci sembra importante che in questo delicato momento, il Municipio, in tutti le sue espressioni istituzionali e sociali, dal Consiglio alla Giunta, dagli uffici amministrativi alle realtà di base, si impegnino a discutere, emendare, integrare questa bozza di ragionamento e capire come portare avanti politiche nell’interesse generale, anziché dilungarsi ulteriormente in sterili polemiche e piccole lotte intestine.

Buon Lavoro

Alessandro Luparelli e Pierangela Frau Cinecittà Bene Comune, Mina Welby, Antonio Licursi Coop. Cecilia, Antonio Calabrò Ass. Condividi, Emiliano Cofano Sel X Municipio, Marco Bucci Csoa Spartaco, Anna Corbacci Action, Stefania Pizzolla Gruppo d’Acquisto X Municipio, Fabrizio Muzzi FdS , Daniela Pitti Usb, Angela d’Alessandro Casa delle donne Lucha y Siesta, Simona Ammerata Coop. Stand Up, Davide Massatani Csoa Corto Circuito, Bruno Zolla delegato alla partecipazione X Municipio, Morena De Carlo Coordinamento precari della scuola, Silvia Giardino Coop. Le Rose Blu, , Loffredo Gennaro comitato insegnanti e genitori, Irma Vari Medicina Solidale, Diego Ciarafoni Link Università di Tor Vrgata.

NON CONSEGNIAMO IL X MUNICIPIO NELLE MANI DI ALEMANNO!

In questi anni, l’esperienza del X Municipio ha rappresentato per tutta al città un laboratorio politico avanzato capace di mettere al centro del dibattito pubblico temi fondamentali per l’interesse collettivo, investendo nelle scelte di  governo un fronte ampio di forze sociali, partiche, associative e di movimento che animavano la vita quotidiana del territorio. Negli ultimi anni ha costituito un baluardo avanzato nell’opposizione alle politiche scellerate dell’amministrazione Alemanno.
Da dicembre scorso il X Municipio è attraversato da polemiche che non parlano dei problemi reali del territorio ma di una guerra per le poltrone e per la successione a Sandro Medici. Noi crediamo che il futuro dell’amministrazione del nostro territorio deve essere stabilito in base a principi di trasparenza e correttezza e attraverso un dibattito pubblico e partecipato. Al contrario quello che sta accadendo è una lotta di potere squallida e ordita nell’ombra, attraverso agguati istituzionali, manifesti anonimi e schermaglie di bassa lega.
Questo è un percorso che priva i cittadini della possibilità di partecipare concretamente a una decisione vitale per il territorio: il nostro futuro.
In un momento in cui si avvicina la scadenza elettorale è ancor più  importante e necessario difendere, sostenere e migliorare l’idea di una politica del governo comune; è fondamentale che i percorsi iniziati sui temi del diritto alla casa, dei diritti civili, della difesa del territorio e in generale del rilancio delle politiche sociali entrino a far parte del patrimonio comune di questo Municipio, lasciando fuori i particolarismi e le lotte intestine che hanno come unico scopo l’accaparramento delle poltrone e l’affossamento di qualsiasi percorso democratico.
Per questo motivo, chiamiamo la società civile, le forze politiche e sindacali e i singoli cittadini a costruire insieme un’assemblea pubblica che ridefinisca le priorità del Municipio, contro la “guerra tra bande” che si è scatenata nel centro sinistra e al di là di qualsivoglia logica di spartizioni interne ai partiti.
Rilanciamo insieme il nostro Municipio, dando forza e sostenendo uno spazio pubblico di discussione e di lotta che, attraverso un percorso collettivo, sappia, non solo, contrastare qualsiasi becero tentativo di arretramento politico, ma anche, definire un’agenda del territorio che abbia come perno la partecipazione attiva dei cittadini alle scelte che li riguardano.
ASSEMBLEA PUBBLICA
Mercoledì 21 MARZO ORE 18.00
Al municipio X
Piazza di Cinecittà 11

Cinecittà Bene Comune

SCARPELLINI CORSINI ALEMANNO – BASTA CEMENTO IN X MUNICIPIO

 

CINECITTA’ BENE COMUNE occupa simbolicamente l’Assessorato all’Urbanistica di Corsini

 

Martedì 13 Marzo Cinecittà Bene Comune ha occupato simbolicamente l’assessorato all’urbanistica di Roma  Capitale presieduto dall’Assessore Corsini sul tema della centralità di Romanina.

Il territorio del X Municipio non ha bisogno della centralità di Romanina, l’ennesima speculazione ai danni della città, già pesantemente afflitta da innumerevoli problematiche inerenti la mobilità, la cementificazione, la carenza di servizi e l’emergenza abitativa.

Gli incontri tematici sulla Centralità della Romanina organizzati recentemente dall’assessorato all’urbanistica che si sono svolti nel X Municipio, in cui è stato presentato il progetto del costruttore Scarpellini, hanno rafforzato la nostra idea sulla inaccettabilità ed insostenibilità dell’attuale proposta che la proprietà ha presentato agli uffici del Comune di Roma.

Non abbiamo capito infatti perché la Centralità della Romanina non possa essere servita da un prolungamento della attuale linea A della metropolitana e perché ci sia bisogno di un raddoppio delle cubature, proposto con due memorie di Giunta dall’Assessore Corsini.

Se nel NPRG ( Nuovo Piano Regolatore Generale) di Roma del 2008 la Centralità si sosteneva con 1.129.000 mc (e la proprietà non aveva avanzato obiezioni) ora perché ne servono 1.920.000 ?

Si potrebbe pensare che ciò serva per portare migliori infrastrutture e servizi. Invece così non è!

La Superficie utile concessa al privato passa invece dal 34% al 95%, con l’insediamento abitativo previsto (per circa 10700 persone) che passa dal 20% al 66% !

Il raddoppio delle cubature, il mancato previsto prolungamento della metro A, l’inversione delle proporzioni tra pubblico e privato e la mancanza di case popolari rendono inaccettabile e fuori dai principi e dalle linee del NPRG la Centralità della Romanina, che in questo modo assumerebbe l’aspetto di un grande regalo alla rendita fondiaria e speculativa.

Ovviamente una Centralità metropolitana non si può reggere su funzioni così evanescenti e deboli.

Inoltre gli incontri tematici non hanno chiarito perché l’amministrazione centrale non voglia casomai incentivare la vera Centralità del quadrante sud-est, e cioè quella di Tor Vergata; un grande polo pubblico con funzioni pregiate (Università, Policlinico, Banca d’Italia, centri di ricerca, etc.).

Resta quindi non comprensibile come si possa continuare a chiamare “Centralità” un’opera che non sarà mai quel “magnete” o quel “fuoco urbano” che il NPRG prevede per ogni Centralità Metropolitana, ma che nella attuale forma renderebbe ancora più scadente la qualità di vita degli attuali residenti extra GRA e di quelli futuri previsti (circa 35-40.000 per un totale di 6.500.000 mc).

Riteniamo che la classe politica debba orientarsi verso un modello diverso e più moderno di città, uscendo da queste logiche speculative che arricchiscono pochi ma danneggiano molti.

Chiediamo quindi, come minimo, un ritorno alle previsioni e alle linee guida del NPRG, e che si parli di Centralità Metropolitane solo dopo aver definito le funzioni e le infrastrutture necessarie a dare senso allo sviluppo policentrico di cui la nostra città ha tanto bisogno.

 

CINECITTA’ BENE COMUNE

 

 

 

 

FUORI I PROFITTI DALLA BOLLETTA DELL’ACQUA

I Referendum del 12 e 13 giugno hanno stabilito che l’acqua è un bene comune su cui non è permesso fare profitto. 26 milioni di italiani hanno deciso, votando SI, di cancellare dalle bollette dell’acqua la “quota di remunerazione del capitale investito” garantita ai privati. 26  milioni di cittadini Italiani hanno affermato che sulla gestione dell’acqua nessuno deve guadagnarci perché l’acqua è un bene di tutti.

 

A Roma Il gestore ACEA ATO 2, sprezzante del voto democratico, continua a far pagare a noi tutti il profitto dei privati sulla bolletta dell’acqua.

L’unico grande comune che sta rispettando la volontà popolare èil comune di Napoli, che ha costituito l’azienda speciale ACQUA BENE COMUNE

 

A distanza di diversi mesi nessuna riduzione della bolletta è stata fatta.

 

Se non saranno le istituzioni a far rispettare l’esito del referendum, saranno le cittadine e i cittadini a farlo.

Una battaglia civile in difesa dei beni comuni e della democrazia

 

IL NOSTRO VOTO VA RISPETTATO

 

CINECITTA’ BENE COMUNE

partecipa alla

CAMPAGNA DI OBBEDIENZA CIVILE

del Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua

 

 

Si invitano i singoli cittadini utenti, amministratori di condomini e chiunque sostiene il rispetto del voto referendario a partecipare all’assemblea pubblica del   

         7 MARZO 2012 PRESSO LA SALA ROSSA DEL X MUNICIPIO  

                                      IN PIAZZA DI CINECITTA’ 11

 

 www.obbedienzacivile.it

 

 

                                                                                     

ACQUA, PUP, TAV, LA LOTTA PER I BENI COMUNI NON SI ARRESTA.

noi siamo dalla parte giusta.
DAMIANO LIBERO

ancora un altro giorno senza Damiano. non abbiamo tempo da perdere ne voglia di starvi a sentire, da una parte c’è un mondo fatto di privilegi e povertà, di speculazione e interessi privati. dall’altra ci siamo noi, che questo mondo lo vogliamo cambiare, non staremo mai zitti, non molleremo mai, sempre pronti a rompere i cojoni. noi siamo dalla parte giusta. non vi lasceremo mai distruggere i nostri quartiere, le nostre città, le nostre valli. vergognateve e ridatece damiano. che sia a giulio agricola per bloccare lo scempio del pup o in qualsiasi strada del mondo abbiamo bisogno di lui. damiano è nato a cinecittà, ha imparato presto a non girarsi dall’altra parte.
daje Damiano

CINECITTA’ BENE COMUNE