DIFENDIAMO IL POLICLINICO TOR VERGATA E I SERVIZI SOCIALI DEL NOSTRO TERRITORIO

DIFENDIAMO IL POLICLINICO TOR VERGATA E I SERVIZI SOCIALI DEL NOSTRO TERRITORIO

Il Policlinico Tor Vergata, a seguito di un accordo firmato dalla regione Lazio, viene gestito da alcuni anni, da una fondazione privata che ha prodotto come risultati un bilancio fallimentare e un peggioramento disastroso del servizio. Dati inequivocabili consegnano alla collettività dopo cinque anni di tale gestione i seguenti risultati:

padiglioni completati ancora chiusi, altri nonostante siano completi di strumentazione non sono funzionali, pronto soccorso si presenta in qualunque ora del giorno e della notte sempre affollato di pazienti e in inevitabile affanno, precarietà degli addetti in costante aumento, perdita di posti di lavoro.

In aggiunta al danno anche la beffa: aumenti di stipendi a direttori e manager la cui unica capacità è stata quella di portare verso il fallimento ciò che all’inizio veniva considerato un polo ospedaliere d’eccellenza nel nostro territorio.

Inoltre la politica governativa completamente asservita ai diktat europei della BCE e del Fiscal Compact con l’introduzione del pareggio di bilancio hanno ridotto tragicamente le risorse a disposizione della sanità pubblica e dei servizi sociali locali. Di conseguenza le istituzioni di prossimità, si trovano drammaticamente senza risorse per garantire le prestazioni minime da offrire ai cittadini. Al peggioramento dei servizi si aggiungerà la perdita di altri posti di lavoro. Alla privatizzazione della sanità pubblica seguirà l’impossibilità di accedere ai sevizi da parte della cittadinanza.

A fronte di tutto questo, riteniamo urgente aprire un confronto con tutti i cittadini e operatori del settore per iniziare un percorso unitario di contrasto e di lotta per una sanità pubblica e di tutti.

Assemblea pubblica
giovedì 19 settembre 2013 ore 18
Presso la sala rossa del municipio VII
Piazza di Cinecittà 11

Chiediamo che il Policlinico di Tor Veregata sia funzionante e torni ad essere pubblico

Chiediamo maggiori risorse per i servizi sociali locali e il blocco dei tagli alla spesa sociale

SONO STATI CHIAMATI AD INTERVENIRE: i lavoratori e il personale medico del Policlinico Tor Vergata, le associazioni del terzo settore, i lavoratori della Asl Rm B, le istituzioni, le forze sociali, sindacali e politiche del territorio.

CINECITTA’ BENE COMUNEassemblea sanità-servizi sociali

Annunci

Sbloccare I fondi, sbloccare I posti di lavoro !

Tutti gli anni, il 30 giugno, centinaia di migliaia di precari della scuola vengono licenziati. A questi se ne aggiungono altrettanti che, non usufruendo neppure del contratto annuale, sono impiegati in maniera intermittente. I centri per l’impiego vengono subissati di domande di disoccupazione ordinaria, a requisiti ridotti (Aspi e mini Aspi) che puntualmente vengono retribuite con notevole ritardo.

Questo causa un ulteriore grave disagio alla già difficile condizione della precarietà.

A ciò si aggiunge la consistente riduzione dell’organico prodotta dalla riforma Fornero che, aumentando l’età pensionabile, svela la demagogia della retorica del lavoro per i giovani.

Per rivendicare il pagamento immediato e puntuale dell’indennità di disoccupazione e contrastare il blocco del turn over determinato dall’ultima riforma delle pensioni.

 

Invitiamo a partecipare al sit-in che si svolgerà

Davanti alla sede IMPS di Cinecittà2 in via Umberto

Quintavalle, mercoledì 17 luglio ore 10

 

Coordinamento Precari Scuola-Roma

movimentoinsegnantiprecari@gmail.com

 

Piattaforma per il reddito e diritto di base 

RIPRENDIAMOCI I DIRITTI MERCOLEDI 10 LUGLIO ORE 10 REGIONE LAZIO – VIA CRISTOFORO COLOMBO

logo CinecittàBeneComune Abbiamo maturato la consapevolezza che strategie aziendali finalizzate alla delocalizzazione, politica dei bassi salari, precarietà, cancellazione del diritto del lavoro e licenziamenti sono fortemente connessi con le speculazioni e i meccanismi di rendita parassitaria imposti dai poteri forti ad una politica sempre più prona a tali interessi

 Abbiamo maturato la consapevolezza che i piani di urbanistica visti finora, consistono esclusivamente in ulteriori colate di cemento appetibili dall’orda di costruttori pronti a divorare il residuo spazio di verde rimasto nelle campagne laziali. Migliaia ettari ricadenti sull’Agro Romano e su aree a verde pubblico sui quali far piovere 23 milioni di metri cubi di fabbricati, senza che siano stati effettivamente ragionati e considerati i luoghi dei possibili nuovi insediamenti.

 Abbiamo maturato la consapevolezza che a nessuno dei lor signori interessi dare risposta al dramma dell’emergenza abitativa, che non esiste un progetto di città che permetta di recuperare e riutilizzare, prima ancora di consumare altro Agro Romano, i tanti immobili ed edificazioni che sono presenti nella nostra città e nella nostra regione.

  Abbiamo maturato la consapevolezza che esiste una situazione dei servizi sociali, asili-nido e delle scuole di ogni ordine e grado dir poco allarmante: degrado diffuso, piani di manutenzione ordinaria che non garantiscono tutte le condizioni di sicurezza, incolumità e salute, sia per lavoratori e bambini.

 Abbiamo maturato la consapevolezza che il sistema sanitario pubblico venga fortemente ridimensionato; con il taglio continuo di posti letto e la chiusura di interi ospedali si cela un vero piano di dismissione della sanità pubblica, probabilmente per favorire il passaggio al sistema delle assicurazioni e della sanità integrativa.

 Abbiamo maturato la consapevolezza che tale stato di cose è frutto della volontà di qualcuno affinchè si creino le condizioni per attuare  processi di privatizzazione nel settore dei servizi essenziali per la cittadinanza.

 Patto di stabilità, pareggio di bilancio, inutili grandi opere e privatizzazioni ricadono automaticamente sui territori creando sofferenza, disoccupazione e precarietà. Altro che crescita economica!

 PER IL REDDITO, LA CASA, PER UNA VERA OCCUPAZIONE E IL RILANCIO DEI SERVIZI PUBBLICI CINECITTA’ BENE COMUNE ADERISCE E PARTECIPA ALLA MANIFESTAZIONE DI PROTESTA ORGANIZZATA PER MERCOLEDI 10 LUGLIO PRESSO LA SEDE DELLA REGIONE LAZIO.

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sostieni il programma di cinecittà bene comune

IL PROGRAMMA NON SI SCRIVE SI COSTRUISCE

per firmare

http://www.avaaz.org/it/petition/IL_PROGRAMMA_NON_SI_SCRIVE_SI_COSTRUISCE_cinecitta_bene_comune/?fuLPRdb&pv=4

Verso le elezioni amministrative/municipali del 2013

Le elezioni amministrative sono alle porte e già stiamo nel pieno della campagna elettorale. Cinecittà Bene Comune dopo la vittoria referendaria a favore dell’acqua pubblica e contro il nucleare ha saputo declinare la difesa dei beni comuni rivolgendosi alle problematiche che il municipio incontra coinvolgendo migliaia di persone. Dalle vertenze sul lavoro alla scuola, dall’urbanistica al diritto alla casa , passando per i tagli ai servizi sociali , alla mobilità, ha saputo con raccolte di firme, assemblee, manifestazioni e mobilitazioni, coinvolgere in maniera trasversale tutte le realtà più attive e influenti del municipio.

Forze politiche , sociali, movimenti e sindacati delle diverse sigle intorno ad alcune tra le più importanti vertenze del municipio hanno saputo creare un’unità di intenti con l’obiettivo di costruire in comune alternative possibili di fronte ad una crisi della rappresentanza ed economica senza precedenti. Questo patrimonio umano prima ancora che politico e sociale non può essere disperso. In funzione di questa campagna elettorali la Cinecittà delle mobilitazioni e della partecipazione deve prendere parola in modo traversale e incidere sulle scelte dei partiti e sui programmi elettorali.

Per questo riconfermiamo come Cinecittà Bene Comune la nostra vocazione di non candidarci direttamente alle elezioni , di non affiancare nessuna forza politica di non farsi inglobare in nessun partito ma di continuare a costruire il programma per portare a compimento un modello di gestione basato sui beni comuni e la difesa del nostro territorio.

Urge la necessità di cacciare Alemanno e costruire un’alternativa alla città governata con le logiche montiane del patto di stabilità e del pareggio di bilancio, per cui i comuni rischiano di divenire “esattori delle tasse” e macchine di privatizzazione e i municipi uffici passacarte dell’amministrazione centrale.

In questo quadro dichiariamo che non vogliamo accettare la “normalizzazione” del nostro municipio dopo l’esperienza Medici. Inoltre ci sembra assurdo che ancora una volta siano le segreterie di partito a livello centrale e dall’alto a decidere senza il coinvolgimento di chi abita e vive il territorio. La nostra è una proposta aperta a tutte le realtà interessate alla costruzione di un’alternativa alle destre, disponibili a misurarsi anche con la sfida delle primarie, qualora rappresentino un terreno effettivo di partecipazione e di trasparenza, e non un terreno di asservimento alle lobby politiche ed economiche. Senza tralasciare minimamente le “candidature a presidente fuori dal centro sinistra” che si presenteranno a partire dai grillini e dalla lista arancione “Rivoluzione Civile” .

Crediamo che un percorso comune per l’alternativa sia credibile se pone al centro della sua attenzione alcune questioni dirimenti, sulle quali chiamare le realtà che si candideranno alle elezioni del X Municipio a una CONSULTAZIONE VINCOLANTE per costruire un programma condiviso con tutte le forze elettorali. Elenchiamo quelle che secondo noi sono le principali emerse durante l’ultimo periodo della nostra iniziativa e invitiamo i protagonisti di questi punti a partecipare alla diffusione e a costruire momenti pubblici di dibattitto e di visibilità.

1 Partecipazione e trasparenza. Rilancio della partecipazione organizzata dei cittadini sull’intero spettro delle politiche del territorio, le trasformazioni urbanistiche del suolo e del sottosuolo, l’infrastrutturazione di mobilità e la valorizzazione dei beni archeologici, paesaggistici e culturali. Pubblicazione sul sito del Municipio di tutti gli atti e delibere dell’attività municipale: verbali e delibere del Consiglio; verbali delle commissioni; delibere e memorie di giunta. A questo scopo piena applicazione della delibera 57/06, dello Statuto comunale nonchè della delibera municipale sulle linee guida dei Comitati di quartiere.

2 Lavoro e welfare locale: Favorire qui processi di contrasto alla crisi economica e del lavoro che si è manifestata con forza anche nel nostro municipio pensando ad un utilizzo diverso delle risorse produttive sul nostro territorio in funzione di uno sviluppo sostenibile. Favorire le richieste dei lavoratori in mobilitazione in particolare la dove la perdita di lavoro coincide con manovre di speculazione finanziaria e espansione edilizia che avvantaggia la rendita e i profitti particolari dei privati. Favorire la crescita occupazionale a partire da assi strategici quali la cultura, la conoscenza e la ricerca come indicano le presenze dell’università di Tor Vergata, Il policlinico e gli stabilimenti di Cinecittà, il patrimonio storico paesaggistico di cui siamo particolarmente ricchi. Esprimere al massimo la solidarietà attiva a tutte le vertenze in corso e future porte avanti dai lavoratori presenti sul nostro municipio. In particolare va rifiutato interamente il piano di Luigi Abete di smantellamento degli studios di cinecittà per far posto ad un progetto di speculazione edilizia e commerciale che con il rilancio dell’attività cinematografica non ha niente a che vedere. Contrastare Tripi delegato di Almaviva , sostenendo attivamente le centinaia di cassaintegrati del call center considerato la grande fabbrica del municipio. Bloccare l’apertura di nuovi centri commerciali che hanno saccheggiato decine di artigiani e piccoli commercianti. Rilanciare l’altra economia la distribuzione di prodotti contadini a chilometro 0 e le nuove forme di economia sostenibile ed etiche. Rilanciare il welfare locale e il diritto al reddito diretto e indiretto soprattutto per nuove generazioni colpite da un alto tasso di disoccupazione.

3 POLITICHE SOCIALI: è necessario ribadire che non si possono supportare ulteriori tagli, ma che la spesa sociale va stabilizzata e vanno mantenuti anche tutti quei progetti sperimentali che hanno fatto sì che il nostro municipio fosse uno dei punti di riferimento per la progettazione sociale avanzata. Va continuato il percorso di condivisione con le strutture del terzo settore che in questi anni hanno, tra mille difficoltà, sempre garantito prestazioni di alto livello. In particolare va difeso il servizio AIC fortemente colpito dalla politica dei tagli.

4 SCUOLA: Favorire le politiche scolastiche per garantire l’accesso all’educazione e al diritto all’istruzione in modo incondizionato. In particolare sostenere i lavoratori precari presenti nelle scuole e negli asili , i servizi alle persone con disabilità (aic). Importante è discutere il dimensionamento scolastico imposto dall’alto insieme al territorio con studenti, lavoratori e famiglie. Sostenere le richieste formulate dagli studenti in movimento del territorio i difesa della scuola pubblica. Introdurre un liceo classico all’interno del nostro municipio.

5 Urbanisticae contrasto alla realizzazione delle grandi opere: questo municipio non ha bisogno di nuove ulteriori cementificazioni, ma di una seria politica di riqualificazione urbana e di implementazione del trasporto pubblico, soprattutto su ferro. Per questo si ritiene in nessun modo accettabile la proposta di densificazione e di infrastrutturazione delle Centralità di Romanina proposta dall’Assessorato all’Urbanistica del Comune di Roma. Quindi opzione zero per il consumo di suolo agricolo. Revisione del PRG a cominciare dalle Centralità urbane metropolitane. Piena valorizzazione dei Parchi e delle aree verdi. Avviare un serio e dettagliato piano di piccole opere per il miglioramento della qualità della vita nei quartieri.

6 MOBILITA’: Eliminazione della megalomane opera del raccordo bis dalle conseguenze devastanti per tutto l’ambiente e per l’agro romano . Blocco della realizzazione per il trasporto merci del raddoppio della linea ferroviaria Roma-Cassino. E’ necessaria una moratoria dell’attuale Piano Urbano Parcheggi, per avviare una generale rivisitazione delle politiche della sosta condivisa e partecipata con le comunità locali. Fermare la cantierizzazione dei PUP in particolare dei siti Viale Giulio Agricola, Marco Fulvio Nobiliore e Tito Labieno dove i cittadini hanno più volte manifestato la loro contrarietà. Sfavorire il più possibile l’utilizzo della automobile e incentivare l’uso del trasporto pubblico , in particolare su ferro e l’utilizzo della bici.

7 DIRITTO ALL’ABITARE: il X Municipio è stato duramente coinvolto dal processo di cartolarizzazione, ha un numero altissimo di persone in emergenza abitativa (lo testimoniano le domande di case popolari), alle quali ha reagito anche utilizzando “l’estrema ratio” della requisizione. È necessario restituire agli enti locali un ruolo nella gestione dell’emergenza abitativa e sollecitare con forza il Comune a riprendere iniziativa.

8Diritti civili: il nostro municipio ha costituito un interessante modello nella definizione di nuovi diritti, va difeso e promosso il lavoro portato avanti con l’istituzione del registro del testamento biologico, delle unioni civili e per ultimo la promozione la Civil Card per i minori delle seconde generazioni di migranti.

9Politiche di genere: va continuata e potenziata l’attività politica e sociale per la promozione delle energie e intelligenze femminili troppe volte calpestate, attraverso il potenziamento di strutture dedicate all’accoglienza delle donne in difficoltà e del lavoro sinergico sul contrasto della violenza già promosso.

10Tutela dell’ambiente e della salute: nel nostro territorio vi sono numerose fonti di inquinamento. Dal traffico aereo dell’aeroporto di Ciampino(pm10) alla presenza di più di 100 ripetitori di telefonia mobile(elettrosmog) all’intenso traffico automobilistico. Chiediamo politiche di riduzione del traffico ed il rilancio dell’uso di energie da fonti rinnovabili. Chiediamo un’attenzione particolare alle energie alternative favorendo l’installazione dei pannelli solari sulle scuole e su tutti gli edifici pubblici e alla valorizzazione dei parchi di Torre Spaccata, Centocelle e del Parco degli Acquedotti minacciati da costruttori e abusivismi.

11Rifiuti: il nostro municipio è stato interessato da un programma di raccolta differenziata rivelatosi inefficace e fallimentare. È necessario individuare nuovi meccanismi e impegnare l’AMA a concordare con il Municipio metodologie di raccolta adeguate alle tipologie urbane e condivise con il territorio.

12Recupero del patrimonio in funzione pubblica: vi sono nel X Municipio alcune strutture pubbliche destinate ad attività socio-culturali che da anni attendono di essere aperte e riqualificate. E’ il caso del Teatro Di Posa 900 e del rudere di via Sagunto, della casa delle donne di via Lucio Sestio. È necessario intensificare gli sforzi perché questo patrimonio venga sottratto a qualsiasi speculazione privata e restituito in termini di servizi al territorio.

13 SPORT – CULTURA –MEMORIA STORICA DEL TERRITORIO: favorire il sostegno alle realtà di base sportive e alle realtà che diffondono cultura. In particolare vanno valorizzati gli impianti sportivi comunali e le realtà autogestite che negli anni hanno contribuito enormemente a garantire l’offerta dello sport e della cultura a migliaia di giovani. Sostenere la memoria storica in primo luogo del rastrellamento del Quadraro del 44. Diffondere la storia e la memoria degli anni 60-70 che ci appartiene

Questi sono solo i primi spunti, utili per aprire un dibattito pubblico, plurale e partecipato sul futuro del nostro municipio, che vogliamo affrontare con i protagonisti che hanno animato il nostro territorio attraverso la realizzazione di alcune assemblee e a cui vogliamo invitare le forze politiche che si presentano e in particolare ai candidati a presidente che si apprestano a costituire il futuro governo municipale.

Quello che proponiamo ai partiti, ai movimenti, ai sindacati, alle associazioni e ai singoli cittadini è di rimettere al centro un processo politico e un programma territoriale, assumendo il concetto di non autosufficienza e di parzialità di ognuna delle espressioni attuali della rappresentanza politica e sociale.

Con la consapevolezza che senza questo tentativo la partita sarà più difficile per tutti, invitiamo a partecipare ai momenti di dibattito che ci apprestiamo ad organizzare.

CINECITTA’ BENE COMUNE

Per una città sostenibile: dal diritto all’abitare alla difesa dei territori!

il 6 dicembre nella città di Roma è avvenuto un fatto mai accaduto prima, in un solo giorno tutti i movimenti per il diritto all’abitare in modo coordinato e complice hanno occupato – con circa 800 famiglie – 8 palazzi appartenenti a quell’invenduto e sfitto spesso nominato nel parlare di crisi e mancata programmazione urbanistica e abitativa.
In un giorno, la sinergia creata da lavoratori e precari – la Fiom in questo caso – ,

 dagli studenti medi e universitari – che si battono per il diritto al futuro -, e dai movimenti per il diritto all’abitare – che è welfare e reddito indiretto -, ha ristabilito quali sono le necessità di questo paese e di questa città.
Di fatto, quindi, i movimenti si sono sostituiti alle istituzioni dando risposta alla domanda espressa e mai ascoltata posta da migliaia di cittadini romani, un fatto epocale potremmo dire, il movimento che si fa Istituzione Sociale, il tutto avvenuto nel silenzio assordante della politica e dei media.
Questo silenzio della politica ha creato in questi giorni una situazione paradossale: 4 sgomberi di altrettante palazzine a Ponte di Nona, circa 150 famiglie in mezzo alla strada e nessun organo del Comune di Roma si è posto il problema di dove avrebbero dormito la notte stessa!!
La logica della speculazione e del profitto sembra vincere ancora una volta sulle necessità e i bisogni degli abitanti di Roma. Del resto il periodo scelto per l’assegnazione dal basso delle case vuote non è stato casuale, infatti proprio in questi giorni il Campidoglio si appresta a discutere e votare ben 64 Delibere, proposte da Alemanno e dalla sua Giunta, che tentano il nuovo sacco di Roma: migliaia di ettari di verde e suolo agricolo verranno regalati ai costruttori per speculazioni e nuovi affari.

La questione riguarda da vicino il territorio di Cinecittà, infatti una delle delibere in discussioni ha come oggetto il quartiere di Romanina, già martoriato da precedenti interventi, e che vedrà aggiungersi altre tonnellate di cemento e milioni di mc. in deroga al piano regolatore, senza alcuna programmazione di servizi e trasporti adeguati.
La settimana prossima il Consiglio del X Municipio è chiamato ad esprimersi sulla proposta di delibera su Romanina, in cui la centralità urbana prevista dal PRG verrà cancellata sotto una foresta di case private (3.700 per 10.500 abitanti in palazzi di otto piani e tre torri di 64 metri alle pendici dei Castelli Romani: una colata di cemento da 1.920.000 mc.) che nessuno potrà comprare, andando ad aggiungersi al patrimonio invenduto già esistente.
Per questo invitiamo tutti i cittadini e le cittadine del Municipio, i Comitati per la difesa del verde, la Comunità territoriale e i comitati di quartiere ad una assemblea Mercoledì 19 dicembre ore 17.30 negli spazi restituiti ai cittadini della nuova occupazione di Anagnina, in via Tuscolana 1782

Occorre una nuova sinergia tra tutti coloro che si occupano di ambiente, mobilità, urbanistica e diritto all’abitare per costruire insieme il programma di governo della prossima giunta municipale, per una città sostenibile per chi la abita e fermare gli interessi e le connivenze tra politica e costruttori che sono la vera piaga di questa città.

Sono invitati ad intervenire:
Sandro Medici Presidente X Municipio
Andrea Alzetta consigliere comunale
la Comunità Territoriale del X Municipio
Action diritti in movimento-Comitato abitanti Ponte di Nona
I movimenti cittadini per il diritto all’abitare
Le forze Politiche e Sociali del Municipio

Cinecittàbenecomune
https://cinecittabenecomune.wordpress.com/

TUTTI INSIEME IN TUTTA EUROPA

costruiamo l’alternativa alla crisi economica e del lavoro
Verso lo sciopero generale del 14 novembre – assemblea territoriale

Il 14 novembre 4 paesi europei colpiti dalla crisi economica, Portogallo, Spagna, Grecia e Italia scenderanno in piazza lo stesso giorno e sciopereranno insieme per la prima volta per denunciare il rigore imposto dalle politiche dettate dalla Banca Centrale Europea. In Italia questo sciopero è stato indetto per esprimere una forte opposizione alle misure di austerità che fanno crollare l’Europa nella stagnazione e nella recessione.  Il Governo Monti con la spending review , la riforma Fornero sul welfare,  il pareggio di bilancio e la legge di stabilità hanno colpito brutalmente soltanto le fasce più deboli del paese, rendendo le condizioni generali dei lavoratori ancora più precarie e drammatiche. Queste misure economiche basate sul rigore, hanno provocato perdita dei posti di lavoro e la diminuzione dei diritti a partire dall’accesso all’istruzione, alla sanità, alla casa, ai servizi, senza scalfire minimamente la crisi.
Cinecittà Bene Comune dopo lo sciopero di cittadinanza del X Municipio proclamato il 27 settembre scorso che ha visto sfilare una grande manifestazione su via Tuscolana, ha scelto di non mancare questo atteso sciopero generale che ha saputo raccogliere l’adesione di movimenti, studenti oltre a numerose sigle sindacali di tutta Europa. Ha deciso di riconvocare un’assemblea con le realtà lavorative che attualmente sono in mobilitazione nel nostro Municipio per rilanciare ancora una volta la possibilità di costruire un ragionamento comune tra cittadini e lavoratori, proponendo forme di lotta innovative ed efficaci a partire dalla comunicazione e dall’informazione alle persone.
Contro i licenziamenti bisogna rilanciare un utilizzo diverso delle risorse produttive ed un nuovo modello di economia sostenibile, ripensando le alternative possibili alla crisi per liberare il nostro territorio da speculazioni economiche e nuove colate di cemento.
Ci vorrebbero chiusi in noi stessi, rassegnati, silenziosi  e incapaci di difenderci, noi continueremo ogni istante a costruire il nostro futuro, ad accrescere solidarietà e cooperazione tra lavoratori, a fare la nostra parte per superare la crisi tutti insieme, in tutta Europa, invertendo la tendenza a partire dal nostro territorio.

ASSEMBLEA PUBBLICA
Venerdì 9 Novembre 2012 ore 17,30
Presso il Presidio di Cinecittà Studios –Via Tuscolana

Interverranno: R.s.u. Cinecittà Studios, Comitato di base Almaviva,  Caf Italia-FIOM Roma Sud, Comitato Precari Scuola,  gli operatori delle Coop. Sociali (Social Pride),i Lavoratori del Policlinico Tor Vergata.
parteciperà il Presidente del Municipio X Sandro Medici

“Chi difende un lavoratore che lotta difende se stesso”

Cinecittà Bene Comune

Basta cemento sul nostro territorio Bocciamo il piano di Abete e rilanciamo il cinema e la cultura

In occasione della nuova stagione del programma condotto da Michele Santoro
Servizio pubblico, Cinecittà Bene Comune ha deciso di effettuare un
volantinaggio per segnalare che il piano devastante di Luigi Abete e Della
Valle continua nonostante le lotte e gli sforzi dei lavoratori e di tutta la
cittadinanza. Quello di Abete non è un piano di rilancio del settore
cinematografico ma una vera e propria speculazione edilizia che prevede un’
ulteriore colata di cemento nel nostro territorio. E’ prevista la costruzione
di 3 mila parcheggi auto, centri benessere ed un albergo che nulla hanno a che
fare con la storia, la mission ed il rilancio degli studi di Cinecittà.
Continua inoltre lo spacchettamento dei lavoratori in tre società diverse(Cut,
Deluxe e Panalight) ai quali vengono imposti contratti di intrattenimento che
sviliscono e non valorizzano le eccellenze grazie alle quali Cinecittà è
conosciuta in tutto il mondo. I lavoratori hanno dimostrato durante tre mesi
ininterrotti di sciopero che esiste concretamente la possibilità di rilanciare
in termini competitivi il sito, sottolineando come Cinecittà sia un patrimonio
inestimabile del nostro paese. La dimostrazione viene dal fatto che anche la
Rai ha deciso di spostare tre delle sue produzioni all’interno di Cinecittà per
valorizzare il cinema italiano e contrastare le strategie manageriali ed
imprenditoriali di Abete che invece di attirare nuove produzioni le fa
letteralmente scappare, prediligendo la rendita e la speculazione. La politica
è stata spesso assente ma i cittadini del X Municipio si sono stretti intorno
alla lotta dei lavoratori promuovendo anche un corteo di 5 mila persone nella
consapevolezza che gli Studios rappresentano un bene comune di tutto il
territorio. Il tentativo di questa iniziativa è quello di riaccendere i
riflettori su questa situazione, trovare uno spazio di confronto all’interno di
Servizio Pubblico nel quale esporre le ragioni della protesta dei lavoratori e
di tutto un territorio nei confronti di un Piano scellerato che prevede la
morte di Cinecittà e quindi di tutto il cinema e la cultura italiana.
CINECITTA’ BENE COMUNE

SFRATTI ZERO A CINECITTÀ! La casa è un diritto e non un privilegio

Ottobre è il mese delle “Giornate Mondiali Sfratti Zero”, campagna fondata sulla lotta per far rispettare integralmente il diritto alla casa iscritto nell’art.11 del Patto Internazionale sui Diritti Economici, Sociali e Culturali, ratificato dall’Italia con Legge n. 881/77 ed  in particolare, il 10 ottobre sarà la giornata nazionale coordinata, indipendente e unitaria di azioni contro gli sfratti
Nel 2011 ci sono state circa 64.000 nuove sentenze di sfratto, che si vanno ad aggiungere alle migliaia già in corso da anni:
–          4.200 famiglie al mese
–          51.100 famiglie all’anno!
–          140 famiglie ogni giorno sfrattate con la forza pubblical’80% delle quali per morosità!
Queste cifre drammatiche sottolineano l’impatto della crisi, e stridono con l’assoluta assenza di politiche abitative pubbliche, degne di tale nome, che siano, non solo capaci di garantire il passaggio da casa a casa per gli sfrattati (tutti) ma anche di affrontare il tema del caro affitti e della precarietà abitativa, che non si può certo circoscrivere alla pur importante e significativa quota di famiglie, 650.000, collocate nelle graduatorie comunali per l’accesso a case a canone sociale.
La crisi economica investe sempre con più forza i nostri territori, come dimostrano le numerose vertenze sul lavoro che nel Municipio abbiamo aperte, da Cinecittà Studios a Almaviva solo per parlare delle più note. Le politiche del governo centrale, sottoposte ai diktat della Banca Centrale e della finanza globale, impongono agli enti locali continui tagli alle istituzioni del welfare, ai servizi ai diritti. Dentro questo quadro la questione abitativa si fa ancora più drammatica, sono migliaia le persone che non riescono più a far fronte alle spese degli affitti, ai mutui impazziti, alle spese del condominio e delle utenze. Le stesse persone già ostaggio di pignoramenti e cartelle esattoriali.
Questi numeri terrificanti, dimostrano come, la pur generosa azione e attività di tanti, comitati, movimenti, centri sociali, sindacati, impegnati in picchetti antisfratto, o degli stessi enti locali, non riesce a reggere l’urto di un numero di esecuzioni di tale portata.
Nel nostro quartiere di Cinecittà ogni giorno si tenta di sfrattare e sgomberare decine di persone; le attività di mediazione messe in atto in questi anni sono oramai insufficienti e non più sostenibili. La situazione è resa ancor più grave dalla  dismissione degli enti pubblici  e privati – Inps, Inpdai, Inpdap, Enasarco – e l’aumento dei prezzi degli affitti, che interessa il nostro territorio in maniera significativa.
Ma non è vero che i governi e le amministrazioni comunali che si sono succeduti fino ad oggi non abbiano attuato politiche abitative, anzi, solo che sono state rivolte a rispondere alle esigenze delle lobby della rendita e della speculazione immobiliare con azioni di cementificazione del territorio del tutto estranee alle esigenze dei soggetti oppressi dalla precarietà abitativa. Nel nostro territorio sono in discussione pesanti trasformazioni urbanistiche, milioni di metri cubi di cemento, che oltre che distruggere quel poco che ci rimane dell’agro romano, non rispondono minimamente alle esigenze delle famiglie sfrattate e in emergenza abitativa. Siamo convinti che si può rispondere all’esigenza di una politica pubblica sulla casa senza consumare suolo, ma riqualificando e recuperando l’enorme patrimonio di cui la nostra città dispone.
Per far entrare la questione sfratti come questione nazionale, per imporre una nuova agenda al Comune di Roma e al Governo, per  resistere alle ingiustizie e riconquistare i diritti, unendo le nostre forze e dimostrando ancora una volta che Cinecittà è un quartiere solidale, in cui si pratica dal basso alternativa e nuovo modello di sviluppo, a partire dagli ultimi della nostra comunità, come avvenuto già lo scorso 27 settembre, per difendere i lavoratori del nostro territorio, facciamo appello a una grande mobilitazione per difendere le sei famiglie del nostro territorio che il 10 ottobre rischiano lo sfratto. Con la certezza che difendendo uno difendiamo il diritto di tutti.
Facciamo appello a partecipare, aderire e contribuire al presidio di Mercoledì 10 ottobre – ore 9.00 – Via Calpurnio Fiamma 33
 
Promuove:
Cinecittà Bene Comune
Prime adesioni:
Sandro Medici- presidente X Municipio, Maria Mazzei- Assessore Politiche Sociali X Muncipio, Cristiana Cortesi, Massimo La Bella-Consiglieri X Municipio- Cooperativa Stand Up, Action Diritti In Movimento, Comitato Inquilini Senza Titolo X Municipio

ASSEMBLEA PUBBLICA VERSO LO SCIOPERO DI CITTADINANZA

COSTRUIAMO INSIEME L´ALTERNATIVA ALLA CRISI
VERSO LO SCIOPERO DI CITTADINANZA DEL X MUNICIPIO

Esplode con tutte le sue contraddizioni la crisi economica e del lavoro sul
nostro territorio.

In questi giorni sono moltissimi i lavoratori residenti nel nostro Municipio, impegnati nelle
mobilitazioni in difesa del proprio posto di lavoro e dei diritti.
Le conseguenze delle scelte economiche della BCE e della politica di austerità del
Governo si sono riversate e condensate nel nostro quadrante, provocando una sofferenza senza precedenti. Le imprese,
sempre più libere dall´intralcio dei diritti e dalle garanzie dei lavoratori professate dal decreto Fornero e indicate dal modello Marchionne, ridefiniscono ovunque nuovi piani speculativi che prevedono unicamente il
taglio del personale e la delocalizzazione delle attività.

Cinecittà Studios, impresa amministrata da Luigi Abete, è in sciopero dal 4
Luglio contro il trasferimento di 250 lavoratori che rischiano il
licenziamento. Almaviva gestita dall’ Ing. Alberto Tripi intima 632 lettere di cassa
integrazione straordinaria per i suoi dipendenti per favorire una fuga dell’azienda verso
regioni con più incentivi pubblici. L´Ippodromo di Capannelle mette sotto
accusa 26 lavoratori attraverso una cessione di ramo di azienda. A Romanina diverse lavoratrici di Autogrill sono state
licenziate in tronco come anche 60 dipendenti del Banco di Bilbao.
A questi si devono sommare i precari delle scuole del Municipio, dove le condizioni sono peggiorate di anno in anno e le centinaia di
operatori delle cooperative dei servizi sociali colpiti duramente dalle politiche dei tagli portate
avanti da Regione e Comune. Non
possiamo trascurare anche il fenomeno della chiusura di rilevanti attività commerciali
e i giovani disoccupati in aumento per i quali non esistono le minime tutele.

Cinecittà Bene Comune ha cercato di entrare in relazione con le singole
vertenze ed ora vuole invitare tutti a ragionare su come e cosa possiamo fare a
partire dal territorio in cui viviamo per invertire questa tendenza.
Per questo ha indetto un´assemblea con la finalità di mettere in connessione le varie
vertenze e diffondere solidarietà, per riflettere su una gestione diversa delle
risorse del territorio e un nuovo modello di economia sostenibile. Per
promuovere alternative possibili dal basso e una mobilitazione unitaria aperta a tutta la cittadinanza del Municipio.

” CHI DIFENDE UN LAVORATORE CHE LOTTA , DIFENDE SE STESSO”

Martedì 18 Settembre 2012 ore 17,30
Sala Rossa – Municipio X (IV piano)
Piazza di Cinecittà 11