OCCUPATA LA CITTA’ EDUCATIVA:VALORIZZIAMO E SOSTENIAMO UN SERVIZIO FONDAMENTALE

Salviamo le scuole dalla chiusura, difendiamo il diritto allo studio ,apriamo
un liceo classico anche in X Municipio

Questa mattina CINECITTA’ BENE COMUNE ha occupato simbolicamente la struttura
scolastica in via del Quadraro n.102 in contemporanea con la visita del
Ministro dell’istruzione, della ricerca e dell’università Profumo in una scuola
del X Municipio.
La struttura è in parte abbandonata ed in parte ospita il servizio della Città
Educativa.
L’iniziativa nasce sia dall’esigenza di valorizzare e sostenere un servizio
fondamentale come quello svolto negli anni dalla Città Educativa, depotenziato
e ridimensionato come mai in passato, sia dalla necessità di aprire un tavolo
di discussione con le amministrazioni locali di vario livello rispetto
all’apertura di un liceo classico anche in X Municipio.
CINECITTA’ BENE COMUNE ritiene infatti che la nascita di un liceo classico
possa rappresentare un elemento di qualità e ricchezza, un bene comune, di cui
è privato il territorio.
Nel pomeriggio è stata convocata un’assemblea pubblica alle ore 17 alla quale
sono stati invitati cittadini, amministratori, studenti,forze politiche e
sindacali.

CINECITTA’ BENE COMUNE

https://cinecittabenecomune.wordpress.com/

indirizzo facebook: cinecittàbenecomune ilmunicipiodegliacquedotti

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CINECITTA’ BENE COMUNE

Il comitato referendario per l’acqua pubblica del decimo municipio, dopo la grande vittoria e la straordinaria partecipazione attiva dei cittadini nella campagna ha deciso di non sciogliersi ma al contrario di dare seguito alla mobilitazione e partecipazione diretta di singoli ed associazioni, costituendosi in Cinecitta’ Bene Comune, con lo scopo di contribuire a promuovere informazione

e mobilitazione su tutti gli aspetti d’interesse comune nel nostro territorio.

In quest’ottica è stata convocata una prima assemblea pubblica sulla scuola, svoltasi all’istituto Piaget, il 14 novembre scorso.

Nell’assemblea, partecipatissima, si sono discussi i problemi della scuola sul territorio, dagli asili nido all’Università di Tor Vergata e si è espressa la volontà di un impegno comune per l’individuazione di punti qualificanti su cui creare mobilitazione dei diretti interessati e di tutto il quartiere.

Nell’intento di conoscere il quartiere che quotidianamente viviamo anche nei suoi aspetti storici e culturali, Cinecittà Bene Comune intende sviluppare una serie di incontri pubblici di risveglio della memoria, da tenersi presso lo storico stabile della “Torretta” in piazza Dei Consoli, tornato in possesso ed uso del quartiere dopo una decennale battaglia contro la burocrazia ed il disimpegno delle istituzioni capitoline ed ora in uso e gestione del centro anziani.

Agli incontri che verteranno sulla storia, crescita e  organizzazione sociale del quartiere,  parteciperanno testimoni,  esponenti ed esperti del nostro territorio, secondo il calendario di seguito illustrato.

19 gennaio ore 17 “La guerra nelle strade del Quadraro”

resistenza e rastrellamento del Quadraro, come si viveva in quegli anni:

proiezione di un film sul cinema Quadraro, partecipano

De Cesaris, Aurelio del Quadraro.

27 gennaio ore 17 “Miseria e nobilta’ nel boom economico

sviluppo urbanistico e sociale negli anni 50 e 60, contraddizioni sociali ed economiche in un periodo di crescita della ricchezza e delle differenze sociali, partecipano:

Pirone,Prasca, Don Sardelli

27 febbraio ore 17 “Che roba contessa …”

Cinecitta’ vegli anni 70 e 80 lotte sociali, impegno politico, crescita dei movimenti di emancipazione e liberazione, partecipano:

N.D’Erme,V. Porcelli, V.Mantelli, P.Frau

Cinecittà Bene Comune

incontri tutti i mercoledì ore18,00 c/o C.S.O.A. Spartaco via Selinunte.

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Cinecittàbenecomune Ilmunicipiodegliacquedotti

NO AI PUP. VIALE GIULIO AGRICOLA LIBERA

Cinecittà Bene Comune prende parte attivamente alla lotta insieme agli abitanti del quartiere contro il tentativo di abbattimento dei platani di viale Giulio Agricola per realizzare i parcheggi sotterranei(Pup). Anche venerdì mattina è stato evitato l’ingresso delle ruspe nel cantiere e l’abbattimento dei platani. Nel frattempo un gruppo di cittadini ha occupato gli uffici del Dipartimento del Comune di Roma competenti fino a quando non è stato finalmente concesso un incontro con Vannini,il delegato del Sindaco per la questione parcheggi. La delegazione ha poi elencato tutte le irregolarità e le motivazioni del dissenso richiedendo lo stop immediato del progetto o perlomeno una sospensione. Vannini ha concluso con l’impegno di una maggiore attenzione alla questione “Giulio agricola”. Si invitano tutti i cittadini del X Municipio a partecipare al presidio di Lunedì 16 Gennaio dalla mattina in viale Giulio Agricola e all’appuntamento delle 16.30 in Campidoglio per cercare di ottenere un incontro con il Sindaco fantasma Alemanno, il solo che ha il potere di bloccare la realizzazione del Pup.

CINECITTA’ BENE COMUNE

FERMIAMO IL PUP DI VIALE GIULIO AGRICOLA

Cinecittà Bene Comune prende parte alle iniziative per impedire la realizzazione del PUP di Viale Giulio Agricola esprimendo la sua contrarietà ad un opera che si presenta come non adeguata ai problemi del traffico e della mancanza di parcheggi della zona e come un intervento che i cittadini hanno più volte rifiutato. Non a caso sono state raccolte più di …4000 firme contrarie. Dalle Istituzioni di tutti i livelli è stato ignorato come troppo spesso accade il parere dei cittadini favorendo interessi privati basati su un progetto (Piano Urbano Parcheggio) oramai desueto e incapace di dare risposte ad un territorio che rispetto alla mobilità e all’ inquinamento soffre da sempre per la sua densificazione insostenibile.
Cinecittà Bene Comune esprime solidarietà al coordinamento “Salviamo viale Giulio Agricola” e agli abitanti del quartiere davanti al tentativo di abbattimento dei platani del viale per realizzare dei parcheggi sotterranei(Pup). Anche la seconda mattina è stato coraggiosamente impedito l’accesso al cantiere delle ruspe ed è stato richiesto un intervento immediato da parte del Sindaco Alemanno, ancora senza risposta, per la sospensione dei lavori e l’annullamento del Pup. Continueremo a sostenere le ragioni dei cittadini rispetto agli interessi dei privati e della speculazione. Continueremo a presidiare viale Giulio Agricola dalle ruspe e dalle trivelle nella convinzione che i platani e la sicurezza dei cittadini siano un bene comune per tutto il territorio del X Municipio.

Cinecittà Bene Comune

Comunicato delle “Officine resistenti Roberto Scialabba” sullo sgombero dei locali appena riaperti in via Ponzio Cominio 112

 

Il 13 dicembre alcuni cittadini del X Municipio, riuniti nell’associazione “Officine Resistenti Roberto Scialabba”, decidevano di riappropriarsi di uno degli innumerevoli locali sottratti dallo Stato alla criminalità organizzata e lasciati colpevolmente vuoti e abbandonati dal Comune di Roma. Il giorno 31 dicembre, però, abbiamo appreso con sconcerto che lo stesso Comune, quello del nepotismo e degli appalti truccati, del malaffare e amico dei palazzinari, decideva con solerzia di porre sotto sequestro i suddetti locali appena riqualificati e tenuti aperti dai cittadini stessi.

Invece di occuparsi dei ben più gravi problemi sociali della città di Roma, il sindaco decide così di impedire sul nascere progetti e tentativi di riqualificazione del territorio, che avevano anche il forte appoggio del municipio in questione. Il Comune che per anni si è riempito la bocca di retorica sulla violenza politica, decide di chiudere con la forza un luogo dedicato proprio ad uno dei morti degli anni settanta. Un morto di serie B, evidentemente, per la giunta che purtroppo ci governa. Sarà forse per l’amicizia fra il Sindaco Alemanno e Francesco Bianco, che faceva parte della banda di sicari di Roberto Scialabba quel 28 febbraio del 1978.

Il Comune ha così deciso, senza ascoltare né i cittadini che avevano riaperto i locali, né il X Municipio che dovrebbe rappresentare l’ente di prossimità territoriale del Comune, né la Polizia stessa, di sequestrare i locali e farli tornare all’abbandono per chissà quanti altri anni. Contro l’arroganza del comune, la nostra battaglia per la riqualificazione dei locali di via Ponzio Cominio 112 è appena iniziata.

 

“Officine resistenti Roberto Scialabba”

2-1-2012

 

Il territorio è un bene comune


Basta con la cementificazione selvaggia del nostro territorio a favore dei soliti noti.

Senza avvertire i cittadini e neanche i consiglieri municipali oggi, in modo semiclandestino, alle 17 alle ex Officine Marconi l’assessorato all’urbanistica del Comune di Roma viene a presentare il progetto che aumenta a dismisura le cubature previste dal PRG nella “centralità” di Romanina.

 

Quasi due milioni di mc. di cemento alle pendici dei Castelli Romani in un territorio già stressato da un’espansione edilizia asfissiante e disordinata che ha già portato nel nostro Municipio in questi anni oltre 3 milioni e mezzo di mc. di centri commerciali, quartieri residenziali e direzionalità varia avulsa dalle caratteristiche culturali e produttive del territorio.

Gli attuali amministratori continuano ad allungare sempre di più la città consumando suolo prezioso, distruggendo il paesaggio agricolo, aggiungendo periferie a periferie senza servizi, senza qualità, senza funzioni. Nel quadrante del nostro territorio, oltre a quelli già disordinatamente arrivati, si annuncia l’arrivo di altri 5 milioni di mc..

 

Aumentano i costi economici e sociali a carico della collettività mentre si impinguano le casse degli speculatori privati. Un’alternativa è possibile. Nella periferia orientale  del X, VII, VIII e V Municipio vanno valorizzate le centralità pubbliche di Tor Vergata, Pietralata e Ponte Mammolo a scapito di quelle private. Lì è possibile risolvere i problemi di riqualificazione della periferia sud-est di Roma trasferendovi dal centro storico le funzioni direzionali pregiate e i servizi. La grande e vera centralità di Tor Vergata con l’Università e il campus universitario, il Policlinico, l’Agenzia spaziale, la Banca d’Italia, il CNR e la costruenda città dello sport ne è già la prima dimostrazione concreta. In queste centralità pubbliche è possibile risolvere anche i problemi del diritto alla casa per le fasce popolari disagiate.

 

L’Istituzione comunale governata dal centrodestra di Alemanno si piega agli interessi della rendita speculativa presentando il progetto densificatorio di Romanina a casa del proprietario dell’area, il costruttore Scarpellini, invece che nella sede del Municipio.

Basta con la speculazione edilizia. Basta con la privatizzazione del territorio. Basta con la rendita parassitaria.

Vogliamo servizi decenti, scuole, trasporti pubblici efficienti, cultura. Vogliamo uno sviluppo sostenibile non le solite alluvioni di asfalto e cemento.

La città è un bene comune, di tutti e non di pochi.

URGENTE! A TUTTI I CITTADINI DEL X MUNICIPIO

COSTRUTTORI E AMMINISTRATORI ABBIAMO GLI OCCHI APERTI LE VOSTRE DECISIONI NON PASSERANNO IN SORDINA

Si presenta sempre più clandestina la necessità dei costruttori e dell’amministrazione cittadina di somministrare una nuova iniezione di cemento alla cittadinanza. L’assessore comunale competente Corsini si appresta a venire in loco, ad Officine Marconi, stabile di proprietà di uno dei costruttori più potenti di Roma, Scarpellini,  per discutere della centralità di Romanina prevista dal piano regolatore.
Il fatto che quest’incontro sulle novità del progetto non sia stato ufficialmente pubblicizzato ci induce a pensare che sono in arrivo altri metri cubi di cemento oltre ai 5 milioni già previsti sul nostro municipio. Finalmente ci si presenta l’occasione per ribadire la nostra contrarietà ad un piano che ci soffocherà del tutto. Diffondiamo la voce, rendiamo pubblico il tentativo di deturpazione del nostro territorio . Partecipiamo all’incontro incalzando l’amministrazione su un piano che non ha senso se non quello di alimentare altra inutile e dannosa speculazione. I cittadini hanno bisogno di servizi sociali, trasporto pubblico su ferro e di estendere la superficie dei parchi non certo di altro cemento.

La terra è un bene comune che va difeso!

APPUNTAMENTO MARTEDI’ 13 DICEMBRE DALLE ORE 17 PRESSO OFFICINE MARCONI VIA PETROCELLI 147 -ROMANINA

CINECITTA’ BENE COMUNE

Campagna di obbedienza civile

Applicare il referendum Con la pubblicazione, in data 20 luglio 2011, del Decreto del Presidente della Repubblica n. 116 è stata sancita ufficialmente la vittoria referendaria e l’abrogazione della norma che consentiva ai gestori di caricare sulle nostre bollette anche la componente della “remunerazione del capitale investito”. Se non saranno le istituzioni a far rispettare l’esito del referendum, saranno le cittadine e i cittadini a farlo. Per questo lanciamo la campagna di obbedienza civile: ovvero il rispetto della volontà popolare eliminando il profitto dalle bollette. Perchè una campagna di “obbedienza civile” La “remunerazione del capitale investito”, che ricordiamo, è pari al 7% della sommatoria degli investimenti effettuati nel periodo di affidamento al netto degli ammortamenti, nella generalità dei casi, incide sulle nostre bollette per una percentuale che oscilla, a seconda del gestore, fra il 10% e il 20%. Il referendum era stato proposto per far valere un principio chiaro: nella gestione dell’acqua non si devono fare profitti! E la risposta dei cittadini (95,8% a favore della cancellazione del profitto) non lascia alcun dubbio sull’opinione, praticamente unanime, del popolo italiano. Oggi, a distanza di alcuni mesi, risulta che, in tutto il territorio nazionale, nessun gestore abbia applicato la normativa, in vigore dal 21 luglio 2011, diminuendo le tariffe del servizio idrico. In altre parole tutti i gestori del servizio idrico italiano hanno ignorato con pretestuose argomentazioni l’esito referendario. Questo non può essere accettato! Perciò chiediamo a tutti i cittadini italiani utenti del servizio idrico di aderire alla campagna di “obbedienza civile” In cosa consiste la campagna di “obbedienza civile” La campagna di “obbedienza civile” consiste nel pagare le bollette, relative ai periodi successivi al 21 luglio 2011, applicando una riduzione pari alla componente della “remunerazione del capitale investito”. E’ stata chiamata di “obbedienza civile” perché non si tratta di “disubbidire” ad una legge ingiusta, ma di “obbedire” alle leggi in vigore, così come modificate dagli esiti referendari. Lo scopo principale della campagna di “obbedienza civile” è ovvio: ottenere l’applicazione del risultato che è inequivocabilmente scaturito dai referendum. Con la mobilitazione attiva di centinaia di migliaia di cittadini ci proponiamo di attivare una forma diretta di democrazia dal basso, auto-organizzata, consapevole e indisponibile a piegare la testa ai diktat dei poteri forti di turno. Ci proponiamo anche di dare una risposta all’evidente crisi della democrazia rappresentativa dei partiti, ormai diventata impermeabile non solo alle istanze della società, ma persino ai formali esiti delle consultazioni codificate nella nostra Carta Costituzionale, come appunto i referendum abrogativi. Dal 1 Gennaio 2012 parte in tutta Italia la campagna di “obbedienza civile”.

Unisciti anche tu! Fuori l’acqua dal mercato fuori i profitti dall’acqua

www.acquabenecomune.org

APPELLO PER LA MANIFESTAZIONE NAZIONALE “ ZERO WASTE LAZIO”

SABATO 3 DICEMBRE ore 10 P.ZZA SS.
APOSTOLI
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VERSO RIFIUTI ZERO NEL LAZIO: la Rete “ ZERO
WASTE LAZIO” INVITA AD ADERIRE ALLA
MANIFESTAZIONE
· PER UN PIANO URGENTE DI RACCOLTA
PORTA A PORTA SPINTA A ROMA ED IN TUTTO
IL LAZIO,
· PER NUOVI IMPIANTI DI RICICLO E
COMPOSTAGGIO,
· CONTRO L’APERTURA DI TRE NUOVE
DISCARICHE A RIANO – CORCOLLE –
FIUMICINO,
· CONTRO VECCHI E NUOVI INCENERITORI DI
RIFIUTI.
La vertenza rifiuti nel Lazio è oggi arrivata al momento cruciale in cui non sono
ammissibili soluzioni di compromesso: o andiamo verso la riproposizione di
discariche ed inceneritori o si fa un balzo in avanti verso l’Europa e la legalità e
verso la Differenziazione ed il Riciclo/Recupero.
Nel Lazio la presenza oggi di un quadro di debolezza strutturale della filiera
“indifferenziata” è plateale: le discariche sono tutte esaurite o in via di rapido
esaurimento, non ci sono sufficienti impianti di preselezione per produrre il
famigerato CDR e soprattutto non ci sono, per nostra fortuna, inceneritori
sufficienti ed efficienti adeguati.
Roma oggi rappresenta la situazione più critica in Italia, dopo l’avvio di un
programma Rifiuti Zero nella città di Napoli, con un livello di differenziata tuttora
inaccettabile del 20% e l’indizione di una seconda manifestazione nazionale
insieme a PAUL CONNETT ed a tutta la Rete Nazionale Rifiuti Zero vuole affermare
il rilievo ed il sostegno nazionale ed internazionale per l’avvio ad un ciclo
alternativo sostenibile e nel rispetto della legalità nella “Roma Caput Mundi” oggi
“Roma Caput Repulsae”.
La chiusura della megadiscarica di Malagrotta, obiettivo irrinunciabile che
sosteniamo da anni come comitati e cittadini di Roma e Comuni confinanti della
Provincia, non può essere l’occasione di aprire tre nuove discariche (Riano-
Corcolle-Fiumicino) continuando lo scempio ambientale, ma deve essere
l’occasione di varare un Piano Straordinario di raccolta porta a porta spinta nella
città di Roma che punti alla Riduzione-Riuso-Riciclo-Recupero da avviare SUBITO
insieme al Piano impiantistico per il Riciclo ed il Compostaggio conseguente e
finanziato dalla Regione Lazio.
Chiediamo per questo al Commissario Pecoraro, il cui incarico è di fatto scaduto
senza aver emesso gli atti di esproprio ma avendo di fatto condannato sulla carta
sia Riano che Corcolle, di prendere atto che Roma non dispone e non disporrà a
breve dell’impiantistica necessaria a garantire il pretrattamento obbligatorio del
“TalQuale” e che non accetteremo altra illegalità.
Quindi chiediamo che le istituzioni preposte (Regione, Provincia, Comune di Roma)
si riprendano le responsabilità a cui sono tenute per legge, si approvi la legge di
iniziativa popolare n. 241 “Rifiuti Zero” ferma al Consiglio regionale e si definisca
un Piano Rifiuti in linea con la legge, eliminando l’irricevibile Piano B o “Scenario di
controllo” furbescamente introdotto a margine.
In questo quadro si inserisce la Strategia Rifiuti Zero, che già da anni è stata
lanciata in Italia e nel mondo dal prof. Paul Connett, che rappresenta l’unica
soluzione ecologicamente e socialmente sostenibile e che è stata rilanciata dalla
recente costruzione della Rete Zero Waste Lazio, una rete costruita “dal basso”
che vuole diffondere cultura ed informazione e mobilitare i cittadini e gli
amministratori comunali e provinciali su questo tema.
Solo la presa d’atto che oggi dobbiamo combattere contro qualsiasi tecnologia di
incenerimento e di distruzione di materia ed energia può avviare la
consapevolezza che il recupero/riciclo è una imprescindibile esigenza del ciclo
produttivo industriale, che è il solo ciclo ecologicamente ad impatto zero e che è il
solo ciclo sperimentato concretamente che produce una riduzione di venti volte
dell’investimento in infrastrutture destinandolo all’investimento in occupazione
locale e partecipazione democratica dei cittadini.
Partendo dall’obiettivo di introdurre l’obbligatorietà del sistema di raccolta
differenziata porta a porta, del sistema di conferimento dei materiali differenziati
presso le piattaforme CONAI per la frazione secca e di impianti di compostaggio di
bacino per la frazione umida, si pone il superamento definitivo del sistema
“cassonetto indifferenziato” quale modalità incompatibile con la priorità del
riciclo/recupero, lasciando come la legge impone la fase dello smaltimento quale
fase effettivamente residuale.
Dai cittadini ai Sindaci, dai Sindaci alle Province , dai Sindaci e dalle Province agli
imprenditori che vogliono oggi investire in un settore di green economy che risulta
oggi l’unica forma di imprenditoria non assistita da contributi pubblici, come la
truffa dei CIP6 ed i certificati verdi per gli inceneritori, ed in grado di assicurare la
tutela sanitaria – ambientale ed insieme l’occupazione locale con basso tasso di
investimento.
Saranno presenti in piazza:
Ø Il Prof. PAUL CONNETT – presidente della Zero Waste International Alliance,
Ø Il portavoce della RETE NAZIONALE RIFIUTI ZERO Rossano Ercolini,
Ø Delegazioni dei Comitati Rifiuti Zero della Toscana, Campania, Piemonte, Umbria,
Sicilia,
Ø I soggetti costituenti della Rete Zero Waste Lazio: Ass.ne Non Bruciamoci il Futuro,
Ass.ne Diritto al Futuro, Ass.ne Comitato Rifiuti Zero Fiumicino, Ass.ne Comitato Rifiuti
Zero Riano, Ass.ne Comitato Rifiuti Zero Corcolle, ANPAS Nazionale (Ass.ne Nazionale
Pubbliche Assistenze), ANPAS Lazio, Ass.ne Naz. Fare Verde Onlus – Lazio, Casa dei
Diritti sociali – FOCUS Roma, Ass.ne Fare Verde Onlus – Roma, Movimento Naz. ecologista
EcoItalia Solidale, Coordinamento Rifiuti Zero Rieti, Ass.ne Grilli Viterbesi, Eco della Rete
Frosinone, Forum ambientalista Valle del Sacco (Colleferro), Coordinamento Naz.
Spiaggia Bene Comune, Ass.ne Ostia che cammina – Mun. 13 Roma, Ass.ne Grilli Eretini
Monterotondo (RM), Ass.ne Piazza Pulita Civitavecchia (RM), Ass.ne Vivere in Salute-
Canale Monterano (RM), Ass.ne Naz. Robin Hood Lazio, Ass.ne Apertamente Oriolo
Romano (VT), Comitato Rifiuti Zero Lago Bracciano(RM), Rete dei Cittadini di Aprilia (LT),
Ass.ne Salviamo Bracciano (RM), Casa Internazionale delle Donna Roma, Forum
Otherearth Roma, Ass. Giuristi Democratici Roma, Ass. cult. Il Calabrone Trevignano(RM),
Ass. POSTRIBU’ Onlus Rieti, Cittadinanzattiva Rieti, Comitato Ladispoli Pulita, Coop. Soc.
Limph@ Canale Monterano, Ass.ne ViviamoVitinia-Paola Badessi, USI Ricerca- Adriana
Spera, Coord. Comitati Roma Sud- Giorgio Biuso, Ass.ne Casalotti Libera Onlus – Roma,
Comitato Villaggio Adriano – Tivoli, Comitato Amici della Madonnetta – Mun 13 Roma, Ass.
cult. Partecipazione Roma, la Rete Romana di Mutuo Soccorso, Donne in rete per la
rivoluzione gentile, Alternativa / Danilo Lollobrigida, Alternativa – Lazio /Pier Francesco De
Iulio, Legambiente Circolo Garbatella e Coordinamento degli Orti Urbani Garbatella,
Ø I Sindaci del Lazio Verso Rifiuti Zero: Il Sindaco di Ladispoli (RM), Il Sindaco di
Cerveteri RM), Il Sindaco di Anguillara (RM), Il Sindaco di Bracciano (RM), Il Sindaco di
Trevignano (RM), Il Sindaco di Oriolo Romano (VT), Il Sindaco di Corchiano (VT), Il Sindaco
di Manziana (RM), Il Sindaco di Bassano (VT), Il Sindaco di Gallicano (RM), Il Sindaco di
Rignano Flaminio (RM), Il Sindaco di Capranica (VT), Il Sindaco di Tivoli (RM),
PER ADESIONI UFFICIALI ED INFO: zerowastelazio@gmail.com
Hanno inoltre e per ora aderito alla manifestazione:
Legambiente Lazio, Italia Nostra-Lazio, il Coordinamento Romano
acqua pubblica, Le Camere del Lavoro di Roma Nord – Roma Ovest –
Roma Sud – Civitavecchia, Italia Nostra-Castelli Romani, Ass.ne
Liberacittadinanza-Rete girotondi e movimenti Roma, Ass.ne
Alternativ@Mente-Frascati (RM), Rifiuti Zero Torino, Rete dei Comitati
Vesuviani (NA),

Acqua pubblica. I comitati rilanciano l’iniziativa

Lanciata la “Campagna di obbedienza civile”: autoriduzione delle bollette per eliminare i profitti dei privati. Sabato 26 novembre manifestazione nazionale per difendere i risultati del referendum.

Il Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua si prepara a scendere in piazza sabato prossimo per chiedere il rispetto dell’esito del referendum del 12 e 13 giugno. Appuntamento alle 14,00 del 26 novembre, dunque, in Piazza della Repubblica a Roma, per rilanciare la difesa dell’acqua pubblica e dello “straordinario risultato referendario – ha detto ai microfoni di Radio Città Aperta Paolo Carsetti, esponente del Forum – che ha dato la possibilità a 27 milioni di italiani di dire no alla mercificazione dei beni comuni. Poiché è in atto – ha denunciato Carsetti – un vero e proprio disconoscimento di quanto espresso nella consultazione popolare, noi vogliamo ricordare anche a questo governo che rifiutiamo con forza la privatizzazione dei beni comuni”. Il Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua non sembra proprio aver ceduto all’euforia conseguente alle dimissioni di Berlusconi: al contrario, l’evidente continuità che il governo Monti dimostra di voler assicurare trova il suo terreno comune nell’alibi della crisi e dei diktat della Banca Centrale Europea che, con Berlusconi ha dato modo di rilanciare “una nuova stagione di privatizzazioni dei servizi pubblici locali, addirittura riproponendo il famigerato decreto Ronchi abrogato dal referendum”, e con il nuovo esecutivo continua a puntare sulle liberalizzazioni e sulle privatizzazioni dei servizi pubblici. Oggi il Forum per l’Acqua ha tenuto una conferenza stampa presso la sede della FNSI a Roma, per presentare ai giornalisti la manifestazione nazionale di sabato 26 e anche per lanciare la “Campagna di obbedienza civile”, con cui i cittadini sono invitati ad obbedire al voto referendario attraverso il ricalcolo diretto delle tariffe e iniziative di carattere giuridico, in modo da eliminare, nei fatti, i profitti privati dall’acqua che, ha spiegato Carsetti – “abbiamo calcolato per 800.000 Euro all’anno. Vogliamo eliminarli a partire dal 1 gennaio 2012, e per questo invitiamo i cittadini all’autoriduzione delle bollette”. “A scendere in piazza sabato – ha concluso l’esponente del movimento per l’acqua pubblica – non ci spinge solo la difesa dei beni comuni ma, più in generale, la difesa della democrazia”.

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