Incisi

No ai tagli alla cultura, rilanciamo le Biblioteche di Roma!

Mercoledì 18 Febbraio ore 12, al Sit-In di protesta davanti l’Assessorato alla Cultura di Roma Capitale, piazza Campitelli 7
10978588_357365371114917_9156428247170504664_nDopo la mobilitazione di Giovedì 5 Febbraio promossa dalla rete territoriale Cinecittà Bene Comune per protestare contro la chiusura del Ex mediateca Rosselini, e in seguito all’assemblea pubblica di lunedì 9 al quale hanno partecipato lavoratori, cittadini ed utenti, abbiamo deciso di indire un Sit-In davanti alla sede dell’Assessorato alla Cultura di Roma per mercoledì 18 Febbraio alle ore 12. Lo scopo è quello di richiedere un incontro, finora negato, con l’Assessore alla Cultura Giovanna Marinelli.
In queste settimane l’Assemblea Capitolina sarà chiamata a discutere il bilancio previsionale 2015 di Roma Capitale.

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Difendiamo SCUP

Cinecittà Bene Comune parteciperà all’assemblea pubblica indetta domenica 18 Gennaio alle ore 15.30 per discutere come far fronte tutti insieme alla minaccia di sgombero di Scup.

Pensiamo che la funzione di Scup sia fondamentale all’interno di un nuovo piano di sviluppo alternativo e sostenibile per il territorio del VII Municipio. Bloccare la svendita del patrimonio pubblico e convertire i luoghi abbandonati e in disuso in funzione della creazione di nuovi posti di lavoro, della cultura e dello sport, rappresenta la soluzione alla crisi economica e della città che stiamo vivendo.

Per questo la rete territoriale Cinecittà Bene Comune sosterrà tutte le iniziative in difesa di questo bene comune del nostro territorio.

Blocchiamo i licenziamenti dei lavoratori di CAF Italia e del personale Assifer
Per una mobilità’ pubblica, efficiente e rispettosa dei lavoratori

0111E’ in atto l’ennesimo tentativo di licenziare in massa i lavoratori di un intero comparto produttivo del nostro territorio. Questa volta a rischiare il posto di lavoro sono 50 manutentori dei treni della Metro A del deposito di Anagnina e personale Assifer che da anni svolgono un servizio efficientissimo per garantire la mobilità pubblica della città. Di fronte a questo tentativo di espulsione dei lavoratori, dobbiamo reagire con forza e determinazione rivendicando nei confronti dell’ ATAC e dell’amministrazione capitolina l’internalizzazione del servizio senza però’ causare la perdita di posti di lavoro. Il risparmio deve essere costruito eliminando i profitti privati dal trasporto pubblico locale, senza licenziare nessuno e a limite aumentando l’occupazione favorita dalla cessazione della speculazione sugli appalti.

ASSEMBLEA PUBBLICA
Giovedì 8 Gennaio Ore18.00
Piazza di Cinecitta’ 11 -Sala rossa IV piano-

PRANZO SOCIALE IN SOLIDARIETA’ AI LAVORATORI DEL POLICLINICO TOR VERGATA DIFENDIAMO IL NOSTRO DIRITTO ALLA SALUTE
10502407_329148257269962_8319916094715023608_nLa rete Territoriale del VII Municipio Cinecittà Bene Comune solidarizza e sostiene la protesta dei lavoratori in appalto al Policlinico di Tor Vergata, che stanno lottando contro i tagli al personale annunciati dalla Direzione generale dell’ospedale romano.
La situazione dell’ospedale è diventata insostenibile e la notizia di 70 licenziamenti tra ausiliari e operatori socio sanitari della società Arcobaleno SRL, ci segnala che dobbiamo intervenire con forza per evitare lo smantellamento di un servizio fondamentale per il nostro territorio in atto ormai da diversi anni.
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PER DIRE ANCORA NO ALL’OMOFOBIA E ALLA DISCRIMINAZIONE

Marco e Nunzio Liberi

ASSEMBLEA PUBBLICA E MOBILITAZIONE

SABATO 27 ORE 11.00 AL MUNICIPIO VII PIAZZA DI CINECITTA’ 11

Mercoledì’ 24 settembre sono stati arrestati Marco Bucci, attivista del csoa Spartaco e Nunzio D’erme, del Csoa Corto Circuito.

Il pretesto dei provvedimenti  risale al 21 maggio 2014, quando si è tenuta nella sede del Municipio VII il convegno dal titolo “Caro Prof mi chiamano gay”, a cui hanno partecipato, rappresentanti istituzionali e personalità del mondo accademico per parlare del tema del contrasto all’omofobia e alle discriminazioni di genere.

Questa iniziativa culturale finalizzata alla costruzione di una cultura di genere nelle scuole è stata presa di mira, contestata e aggredita dal movimento ultraclericale e ultraconservatore Militia Christi. E purtroppo negli ultimi anni sono sempre più frequenti aggressioni di questo tipo a eventi e mobilitazioni che si occupano della promozione della educazione alle diversità e al contrasto delle discriminazioni di genere.

L’arresto di Marco e Nunzio rappresenta un ulteriore attacco al tema di cui si discuteva quel 21 maggio.

Non vogliamo che questi arresti siano un modo per arretrare su tematiche così importanti, limitando l’agibilità di chi li promuove.

E allora per segnare la nostra vicinanza e sostegno a Marco e Nunzio vogliamo tornare al cuore della questione.

Per questo invitiamo tutti ad una discussione pubblica e una mobilitazione per affrontare il tema dell’ contrasto all’Omofobia e alla discriminazione di genere

Cinecittà Bene Comune, Csoa Corto Circuito, Csoa Spartaco.

rompere la gabbia dell’unione europea

assemblea largo spartacoMartedì 17 giugno a Largo Spartaco ore 18:00

 

ASSEMBLEA PUBBLICA
Rompere la gabbia dell’Unione Europea
partecipano: Giulietto Chiesa, Giovanni Russo Spena, Giorgio Cremaschi e le realtà sociali e politiche del territorio.


A seguire aperitivo popolare.

 

Durante l’assemblea si raccoglieranno le firme di DELIBERIAMO ROMA per le 4 delibere di iniziativa popolare su patrimonio, risorse, scuole e acqua pubblica

 

Per una mobilità eco-sostenibile

Riqualifichiamo l’ex rimessa ATAC di Piazza Ragusa

 Venerdì 16 Maggio alle ore 16:00

Presso SCUP via Nola 5

 ASSEMBLEA PUBBLICA

 Per i beni comuni – Contro le privatizzazioni

Per un uso democratico dei fondi europei gestiti dalla Regione Lazio

interverranno i comitati di quartiere, le associazioni, i lavoratori del trasporto pubblico

verso la manifestazione del 17 maggio

firma DE-LIBERIAMO ROMA le delibere di iniziativa popolare per la difesa dei beni comuni della città

Vogliamo restituire l’ex autorimessa Atac di piazza Ragusa alla cittadinanza.

Un edificio storico abbandonato da decenni, come tanti a Roma, che è stato messo in vendita da Atac con un chiaro intento speculativo. Continua a leggere Per una mobilità eco-sostenibile

OCCUPATO SIMBOLICAMENTE IL PRATONE DI TORRE SPACCATA CONTRO LA 
CEMENTIFICAZIONE E PER CHIEDERE LA REALIZZAZIONE DI UN PARCO PUBBLICO 
ATTREZZATO, UTILIZZANDO ANCHE I FONDI STRUTTURALI EUROPEI A DISPOSIZIONE DELLA 
REGIONE LAZIO.

parco di torre spaccataDomenica 2 marzo, al termine del carnevale di quartiere del Lamaro organizzato
dal csoa Corto circuito, la rete territoriale Cinecittà Bene Comune è entrata
con una folta delegazione all’interno della recinzione che chiude da sempre il
“Pratone di Torre Spaccata”. All’interno sono stati seminati alcuni semi di
fiori e di ortaggi di stagione e affissi alla rete alcuni striscioni di
denuncia. Il Pratone di Torre Spaccata rappresenta uno spaccato unico del
paesaggio dell’agro romano, è ricca di reperti storico-archeologici
importantissimi, alcuni risalenti all’età prestorica. Di fatto questa area
verde che collega i quartieri di Torre Spaccata , Cinecittà Est e Lamaro fino a
viale Togliatti, rappresenta una grande risorsa per tutto il quadrante
circostante già ampiamente congestionato dal traffico e dal cemento. L’area, di
proprietà privata (Fintecna), da anni è interessata col Piano Regolatore di
Roma da una colata di cemento di 600 mila metri cubi. A seguito dei
ritrovamenti archeologici e dell’immenso patrimonio paesaggistico e
naturalistico di inestimabile valore per la città, Cinecittà Bene Comune
chiede con forza una variante al piano regolatore e un azzeramento delle
cubature di cemento, nonché l’apertura e la realizzazione di un parco urbano
accessibile alla cittadinanza. Cinecittà Bene Comune dichiara di voler
continuare questa campagna di sensibilizzazione verso la cittadinanza e le
istituzioni competenti affinchè questa area venga annessa al vicino parco di
Centocelle in via di realizzazione, creando il parco più grande della capitale,
in modo da compensare i livelli di cementificazione a cui sono stati condannati
i quartieri popolari limitrofi. Inoltre ribadisce che sono a disposizione per
la realizzazione di questa grande opera di riqualificazione urbana che
interesserebbe ben 3 municipi di Roma (V,VI e VII) i Fondi Strutturali Europei
gestiti dalla Regione Lazio e da Roma Capitale. Nei prossimi mesi Cinecittà
Bene Comune  continuerà questa vertenza per l’apertura e la realizzazione del
parco anche in funzione di servizi di pubblica utilità di cui la popolazione ha
bisogno e in funzione della necessità di  creare nuova occupazione, visti i
livelli che sfiorano il 60 % di disoccupazione giovanile nel nostro
territorio.

Cinecittà Bene Comune

CALATRAVA BASTA GRANDI OPERE E SPRECHI VOGLIAMO ESSERE NOI I PROTAGONOSTI DELLA CITTA’ CHE VERRA’

calatrava velaLa vela bianca di Calatrava  che svetta nel cielo tagliando l’orizzonte della periferia romana di Tor Vergata, da diversi anni non ha una funzione d’uso precisa. Annunciata dal 2005 dalla giunta Veltroni come sogno dei Mondiali di nuoto 2009 è da tempo un  cantiere perenne. Costi partiti da iniziali 120 milioni di euro, diventati 400 e infine 600. Questo gioiello, mega opera per ora del tutto inutile, ha già succhiato 256 milioni di risorse pubbliche guadagnandosi la fama di grande scempio e di spreco sulle spalle dei contribuenti. Per noi abitanti dei quartieri popolari limitrofi rappresenta una ferita aperta di fronte al deterioramento del nostro territorio in termini di disoccupazione giovanile tra le più alte d’Europa, mancanza cronica di servizi sociali, mezzi pubblici per il trasporto, case popolari e carenza di luoghi veri per la formazione , la cultura e lo sport.

Da tre anni i lavori sono fermi ma ora la vela di Calatrava a detta dell’amministrazione capitolina diventerà come nell’ipotesi originaria un palazzetto dello sport con vocazione principale per il nuoto, da realizzare attraverso ulteriori 50 milioni di euro da ottenere dai fondi dell’Unione Europea.

Questa sembra essere la nuova soluzione indicata dal Sindaco Marino e dalla sua giunta. Oggi proprio perchè si fa riferimento ai fondi strutturali europei che per essere elargiti devono necessariamente passare per un percorso di partecipazione e non solo di ascolto della cittadinanza interessata, attraverso Il codice di condotta adottato dall’Europa, rinnoviamo la nostra volontà di prendere parte attiva nella trasparenza e nella progettualità  di questa opera e ci auto-dichiariamo partener interessato.

Per questo il 21 Febbraio abbiamo deciso di affiggere dei striscioni all’entrata della vela , per questo abbiamo deciso di scrivere all’amministrazione capitolina per avviare un percorso che dia dignità e speranza a noi che ci sentiamo sempre più lontani dal centro delle decisioni, perchè non vogliamo più essere sudditi ma protagonisti della città che sarà.

Cinecittà Bene Comune