Il territorio è un bene comune


Basta con la cementificazione selvaggia del nostro territorio a favore dei soliti noti.

Senza avvertire i cittadini e neanche i consiglieri municipali oggi, in modo semiclandestino, alle 17 alle ex Officine Marconi l’assessorato all’urbanistica del Comune di Roma viene a presentare il progetto che aumenta a dismisura le cubature previste dal PRG nella “centralità” di Romanina.

 

Quasi due milioni di mc. di cemento alle pendici dei Castelli Romani in un territorio già stressato da un’espansione edilizia asfissiante e disordinata che ha già portato nel nostro Municipio in questi anni oltre 3 milioni e mezzo di mc. di centri commerciali, quartieri residenziali e direzionalità varia avulsa dalle caratteristiche culturali e produttive del territorio.

Gli attuali amministratori continuano ad allungare sempre di più la città consumando suolo prezioso, distruggendo il paesaggio agricolo, aggiungendo periferie a periferie senza servizi, senza qualità, senza funzioni. Nel quadrante del nostro territorio, oltre a quelli già disordinatamente arrivati, si annuncia l’arrivo di altri 5 milioni di mc..

 

Aumentano i costi economici e sociali a carico della collettività mentre si impinguano le casse degli speculatori privati. Un’alternativa è possibile. Nella periferia orientale  del X, VII, VIII e V Municipio vanno valorizzate le centralità pubbliche di Tor Vergata, Pietralata e Ponte Mammolo a scapito di quelle private. Lì è possibile risolvere i problemi di riqualificazione della periferia sud-est di Roma trasferendovi dal centro storico le funzioni direzionali pregiate e i servizi. La grande e vera centralità di Tor Vergata con l’Università e il campus universitario, il Policlinico, l’Agenzia spaziale, la Banca d’Italia, il CNR e la costruenda città dello sport ne è già la prima dimostrazione concreta. In queste centralità pubbliche è possibile risolvere anche i problemi del diritto alla casa per le fasce popolari disagiate.

 

L’Istituzione comunale governata dal centrodestra di Alemanno si piega agli interessi della rendita speculativa presentando il progetto densificatorio di Romanina a casa del proprietario dell’area, il costruttore Scarpellini, invece che nella sede del Municipio.

Basta con la speculazione edilizia. Basta con la privatizzazione del territorio. Basta con la rendita parassitaria.

Vogliamo servizi decenti, scuole, trasporti pubblici efficienti, cultura. Vogliamo uno sviluppo sostenibile non le solite alluvioni di asfalto e cemento.

La città è un bene comune, di tutti e non di pochi.

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URGENTE! A TUTTI I CITTADINI DEL X MUNICIPIO

COSTRUTTORI E AMMINISTRATORI ABBIAMO GLI OCCHI APERTI LE VOSTRE DECISIONI NON PASSERANNO IN SORDINA

Si presenta sempre più clandestina la necessità dei costruttori e dell’amministrazione cittadina di somministrare una nuova iniezione di cemento alla cittadinanza. L’assessore comunale competente Corsini si appresta a venire in loco, ad Officine Marconi, stabile di proprietà di uno dei costruttori più potenti di Roma, Scarpellini,  per discutere della centralità di Romanina prevista dal piano regolatore.
Il fatto che quest’incontro sulle novità del progetto non sia stato ufficialmente pubblicizzato ci induce a pensare che sono in arrivo altri metri cubi di cemento oltre ai 5 milioni già previsti sul nostro municipio. Finalmente ci si presenta l’occasione per ribadire la nostra contrarietà ad un piano che ci soffocherà del tutto. Diffondiamo la voce, rendiamo pubblico il tentativo di deturpazione del nostro territorio . Partecipiamo all’incontro incalzando l’amministrazione su un piano che non ha senso se non quello di alimentare altra inutile e dannosa speculazione. I cittadini hanno bisogno di servizi sociali, trasporto pubblico su ferro e di estendere la superficie dei parchi non certo di altro cemento.

La terra è un bene comune che va difeso!

APPUNTAMENTO MARTEDI’ 13 DICEMBRE DALLE ORE 17 PRESSO OFFICINE MARCONI VIA PETROCELLI 147 -ROMANINA

CINECITTA’ BENE COMUNE

Campagna di obbedienza civile

Applicare il referendum Con la pubblicazione, in data 20 luglio 2011, del Decreto del Presidente della Repubblica n. 116 è stata sancita ufficialmente la vittoria referendaria e l’abrogazione della norma che consentiva ai gestori di caricare sulle nostre bollette anche la componente della “remunerazione del capitale investito”. Se non saranno le istituzioni a far rispettare l’esito del referendum, saranno le cittadine e i cittadini a farlo. Per questo lanciamo la campagna di obbedienza civile: ovvero il rispetto della volontà popolare eliminando il profitto dalle bollette. Perchè una campagna di “obbedienza civile” La “remunerazione del capitale investito”, che ricordiamo, è pari al 7% della sommatoria degli investimenti effettuati nel periodo di affidamento al netto degli ammortamenti, nella generalità dei casi, incide sulle nostre bollette per una percentuale che oscilla, a seconda del gestore, fra il 10% e il 20%. Il referendum era stato proposto per far valere un principio chiaro: nella gestione dell’acqua non si devono fare profitti! E la risposta dei cittadini (95,8% a favore della cancellazione del profitto) non lascia alcun dubbio sull’opinione, praticamente unanime, del popolo italiano. Oggi, a distanza di alcuni mesi, risulta che, in tutto il territorio nazionale, nessun gestore abbia applicato la normativa, in vigore dal 21 luglio 2011, diminuendo le tariffe del servizio idrico. In altre parole tutti i gestori del servizio idrico italiano hanno ignorato con pretestuose argomentazioni l’esito referendario. Questo non può essere accettato! Perciò chiediamo a tutti i cittadini italiani utenti del servizio idrico di aderire alla campagna di “obbedienza civile” In cosa consiste la campagna di “obbedienza civile” La campagna di “obbedienza civile” consiste nel pagare le bollette, relative ai periodi successivi al 21 luglio 2011, applicando una riduzione pari alla componente della “remunerazione del capitale investito”. E’ stata chiamata di “obbedienza civile” perché non si tratta di “disubbidire” ad una legge ingiusta, ma di “obbedire” alle leggi in vigore, così come modificate dagli esiti referendari. Lo scopo principale della campagna di “obbedienza civile” è ovvio: ottenere l’applicazione del risultato che è inequivocabilmente scaturito dai referendum. Con la mobilitazione attiva di centinaia di migliaia di cittadini ci proponiamo di attivare una forma diretta di democrazia dal basso, auto-organizzata, consapevole e indisponibile a piegare la testa ai diktat dei poteri forti di turno. Ci proponiamo anche di dare una risposta all’evidente crisi della democrazia rappresentativa dei partiti, ormai diventata impermeabile non solo alle istanze della società, ma persino ai formali esiti delle consultazioni codificate nella nostra Carta Costituzionale, come appunto i referendum abrogativi. Dal 1 Gennaio 2012 parte in tutta Italia la campagna di “obbedienza civile”.

Unisciti anche tu! Fuori l’acqua dal mercato fuori i profitti dall’acqua

www.acquabenecomune.org

APPELLO PER LA MANIFESTAZIONE NAZIONALE “ ZERO WASTE LAZIO”

SABATO 3 DICEMBRE ore 10 P.ZZA SS.
APOSTOLI
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VERSO RIFIUTI ZERO NEL LAZIO: la Rete “ ZERO
WASTE LAZIO” INVITA AD ADERIRE ALLA
MANIFESTAZIONE
· PER UN PIANO URGENTE DI RACCOLTA
PORTA A PORTA SPINTA A ROMA ED IN TUTTO
IL LAZIO,
· PER NUOVI IMPIANTI DI RICICLO E
COMPOSTAGGIO,
· CONTRO L’APERTURA DI TRE NUOVE
DISCARICHE A RIANO – CORCOLLE –
FIUMICINO,
· CONTRO VECCHI E NUOVI INCENERITORI DI
RIFIUTI.
La vertenza rifiuti nel Lazio è oggi arrivata al momento cruciale in cui non sono
ammissibili soluzioni di compromesso: o andiamo verso la riproposizione di
discariche ed inceneritori o si fa un balzo in avanti verso l’Europa e la legalità e
verso la Differenziazione ed il Riciclo/Recupero.
Nel Lazio la presenza oggi di un quadro di debolezza strutturale della filiera
“indifferenziata” è plateale: le discariche sono tutte esaurite o in via di rapido
esaurimento, non ci sono sufficienti impianti di preselezione per produrre il
famigerato CDR e soprattutto non ci sono, per nostra fortuna, inceneritori
sufficienti ed efficienti adeguati.
Roma oggi rappresenta la situazione più critica in Italia, dopo l’avvio di un
programma Rifiuti Zero nella città di Napoli, con un livello di differenziata tuttora
inaccettabile del 20% e l’indizione di una seconda manifestazione nazionale
insieme a PAUL CONNETT ed a tutta la Rete Nazionale Rifiuti Zero vuole affermare
il rilievo ed il sostegno nazionale ed internazionale per l’avvio ad un ciclo
alternativo sostenibile e nel rispetto della legalità nella “Roma Caput Mundi” oggi
“Roma Caput Repulsae”.
La chiusura della megadiscarica di Malagrotta, obiettivo irrinunciabile che
sosteniamo da anni come comitati e cittadini di Roma e Comuni confinanti della
Provincia, non può essere l’occasione di aprire tre nuove discariche (Riano-
Corcolle-Fiumicino) continuando lo scempio ambientale, ma deve essere
l’occasione di varare un Piano Straordinario di raccolta porta a porta spinta nella
città di Roma che punti alla Riduzione-Riuso-Riciclo-Recupero da avviare SUBITO
insieme al Piano impiantistico per il Riciclo ed il Compostaggio conseguente e
finanziato dalla Regione Lazio.
Chiediamo per questo al Commissario Pecoraro, il cui incarico è di fatto scaduto
senza aver emesso gli atti di esproprio ma avendo di fatto condannato sulla carta
sia Riano che Corcolle, di prendere atto che Roma non dispone e non disporrà a
breve dell’impiantistica necessaria a garantire il pretrattamento obbligatorio del
“TalQuale” e che non accetteremo altra illegalità.
Quindi chiediamo che le istituzioni preposte (Regione, Provincia, Comune di Roma)
si riprendano le responsabilità a cui sono tenute per legge, si approvi la legge di
iniziativa popolare n. 241 “Rifiuti Zero” ferma al Consiglio regionale e si definisca
un Piano Rifiuti in linea con la legge, eliminando l’irricevibile Piano B o “Scenario di
controllo” furbescamente introdotto a margine.
In questo quadro si inserisce la Strategia Rifiuti Zero, che già da anni è stata
lanciata in Italia e nel mondo dal prof. Paul Connett, che rappresenta l’unica
soluzione ecologicamente e socialmente sostenibile e che è stata rilanciata dalla
recente costruzione della Rete Zero Waste Lazio, una rete costruita “dal basso”
che vuole diffondere cultura ed informazione e mobilitare i cittadini e gli
amministratori comunali e provinciali su questo tema.
Solo la presa d’atto che oggi dobbiamo combattere contro qualsiasi tecnologia di
incenerimento e di distruzione di materia ed energia può avviare la
consapevolezza che il recupero/riciclo è una imprescindibile esigenza del ciclo
produttivo industriale, che è il solo ciclo ecologicamente ad impatto zero e che è il
solo ciclo sperimentato concretamente che produce una riduzione di venti volte
dell’investimento in infrastrutture destinandolo all’investimento in occupazione
locale e partecipazione democratica dei cittadini.
Partendo dall’obiettivo di introdurre l’obbligatorietà del sistema di raccolta
differenziata porta a porta, del sistema di conferimento dei materiali differenziati
presso le piattaforme CONAI per la frazione secca e di impianti di compostaggio di
bacino per la frazione umida, si pone il superamento definitivo del sistema
“cassonetto indifferenziato” quale modalità incompatibile con la priorità del
riciclo/recupero, lasciando come la legge impone la fase dello smaltimento quale
fase effettivamente residuale.
Dai cittadini ai Sindaci, dai Sindaci alle Province , dai Sindaci e dalle Province agli
imprenditori che vogliono oggi investire in un settore di green economy che risulta
oggi l’unica forma di imprenditoria non assistita da contributi pubblici, come la
truffa dei CIP6 ed i certificati verdi per gli inceneritori, ed in grado di assicurare la
tutela sanitaria – ambientale ed insieme l’occupazione locale con basso tasso di
investimento.
Saranno presenti in piazza:
Ø Il Prof. PAUL CONNETT – presidente della Zero Waste International Alliance,
Ø Il portavoce della RETE NAZIONALE RIFIUTI ZERO Rossano Ercolini,
Ø Delegazioni dei Comitati Rifiuti Zero della Toscana, Campania, Piemonte, Umbria,
Sicilia,
Ø I soggetti costituenti della Rete Zero Waste Lazio: Ass.ne Non Bruciamoci il Futuro,
Ass.ne Diritto al Futuro, Ass.ne Comitato Rifiuti Zero Fiumicino, Ass.ne Comitato Rifiuti
Zero Riano, Ass.ne Comitato Rifiuti Zero Corcolle, ANPAS Nazionale (Ass.ne Nazionale
Pubbliche Assistenze), ANPAS Lazio, Ass.ne Naz. Fare Verde Onlus – Lazio, Casa dei
Diritti sociali – FOCUS Roma, Ass.ne Fare Verde Onlus – Roma, Movimento Naz. ecologista
EcoItalia Solidale, Coordinamento Rifiuti Zero Rieti, Ass.ne Grilli Viterbesi, Eco della Rete
Frosinone, Forum ambientalista Valle del Sacco (Colleferro), Coordinamento Naz.
Spiaggia Bene Comune, Ass.ne Ostia che cammina – Mun. 13 Roma, Ass.ne Grilli Eretini
Monterotondo (RM), Ass.ne Piazza Pulita Civitavecchia (RM), Ass.ne Vivere in Salute-
Canale Monterano (RM), Ass.ne Naz. Robin Hood Lazio, Ass.ne Apertamente Oriolo
Romano (VT), Comitato Rifiuti Zero Lago Bracciano(RM), Rete dei Cittadini di Aprilia (LT),
Ass.ne Salviamo Bracciano (RM), Casa Internazionale delle Donna Roma, Forum
Otherearth Roma, Ass. Giuristi Democratici Roma, Ass. cult. Il Calabrone Trevignano(RM),
Ass. POSTRIBU’ Onlus Rieti, Cittadinanzattiva Rieti, Comitato Ladispoli Pulita, Coop. Soc.
Limph@ Canale Monterano, Ass.ne ViviamoVitinia-Paola Badessi, USI Ricerca- Adriana
Spera, Coord. Comitati Roma Sud- Giorgio Biuso, Ass.ne Casalotti Libera Onlus – Roma,
Comitato Villaggio Adriano – Tivoli, Comitato Amici della Madonnetta – Mun 13 Roma, Ass.
cult. Partecipazione Roma, la Rete Romana di Mutuo Soccorso, Donne in rete per la
rivoluzione gentile, Alternativa / Danilo Lollobrigida, Alternativa – Lazio /Pier Francesco De
Iulio, Legambiente Circolo Garbatella e Coordinamento degli Orti Urbani Garbatella,
Ø I Sindaci del Lazio Verso Rifiuti Zero: Il Sindaco di Ladispoli (RM), Il Sindaco di
Cerveteri RM), Il Sindaco di Anguillara (RM), Il Sindaco di Bracciano (RM), Il Sindaco di
Trevignano (RM), Il Sindaco di Oriolo Romano (VT), Il Sindaco di Corchiano (VT), Il Sindaco
di Manziana (RM), Il Sindaco di Bassano (VT), Il Sindaco di Gallicano (RM), Il Sindaco di
Rignano Flaminio (RM), Il Sindaco di Capranica (VT), Il Sindaco di Tivoli (RM),
PER ADESIONI UFFICIALI ED INFO: zerowastelazio@gmail.com
Hanno inoltre e per ora aderito alla manifestazione:
Legambiente Lazio, Italia Nostra-Lazio, il Coordinamento Romano
acqua pubblica, Le Camere del Lavoro di Roma Nord – Roma Ovest –
Roma Sud – Civitavecchia, Italia Nostra-Castelli Romani, Ass.ne
Liberacittadinanza-Rete girotondi e movimenti Roma, Ass.ne
Alternativ@Mente-Frascati (RM), Rifiuti Zero Torino, Rete dei Comitati
Vesuviani (NA),