Lancio percorso di mobilitazione contro la scure del bilancio Alemanno in difesa della città, dell’acqua e dei beni comuni, dei servizi pubblici e della democrazia

Lunedì 2 aprile
ore 16.00
ROMA – Piazza del Campidoglio
Lunedì 2 aprile, ore 16.00 in Piazza del Campidoglio, parallelamente al Consiglio Comunale, inizierà il percorso per la costruzione di una grande rete cittadina contro la svendita dei servizi pubblici locali di Roma, a partire dalla vendita di ACEA, in difesa dei beni comuni e della democrazia.
Una vasta coalizione sociale fatta di movimenti e realtà associative, partiti e sindacati, incontrerà la stampa per illustrare il percorso di mobilitazione coordinata che verrà portata avanti nella città di Roma nelle prossime settimane per fermare il piano di vendita dei servizi pubblici essenziali e più in generale per bloccare l’approvazione del bilancio del Comune di Roma.
Di seguito l’appello con le sigle che promuovono la mobilitazione.

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LETTERA APERTA AL CONSIGLIO, ALLA GIUNTA E AL PRESIDENTE DEL X MUNICIPIO

Mercoledì 21 marzo insieme a numerosi cittadini, come singoli e in rappresentanza di forze politiche, organizzazioni sindacali, esperienze dell’associazionismo del terzo settore e dei movimenti presenti ed attive nel territorio del X Municipio, ci siamo incontrati in un’assemblea pubblica, promossa dalla rete Cinecittà Bene Comune.
In questi anni, l’esperienza del X Municipio ha, secondo noi, rappresentato per tutta la città un laboratorio politico avanzato capace di mettere al centro del dibattito pubblico temi fondamentali per l’interesse collettivo, investendo nelle scelte di governo un fronte ampio di forze sociali, partitiche, associative e di movimento che animavano la vita quotidiana del territorio. Negli ultimi anni ha costituito un baluardo avanzato nell’opposizione alle politiche scellerate dell’amministrazione Alemanno.
Da dicembre scorso il X Municipio è attraversato da polemiche che non parlano dei problemi reali del territorio ma di una lotta fratricida all’interno del partito di maggioranza. Noi crediamo che il futuro dell’amministrazione del nostro territorio deve essere stabilito in base a principi di trasparenza e correttezza e attraverso un dibattito pubblico e partecipato. Noi vogliamo sostenere e migliorare l’idea di una politica del governo comune, lasciando fuori i particolarismi e le lotte intestine.
Per questo insieme abbiamo aperto uno spazio pubblico di discussione che, attraverso un percorso collettivo, sappia, non solo, contrastare qualsiasi tentativo di arretramento politico, ma soprattutto, definire un’agenda condivisa delle priorità del territorio che abbia come perno la partecipazione attiva dei cittadini alle scelte che li riguardano, in questo ultimo anno di legislatura, ma ancor di più per il futuro.
Vogliamo difendere e rilanciare quelle pratiche innovatrici e coraggiose sul diritto all’abitare, diritti civili, politiche culturali e sociali che in questi anni sono state portate avanti.
Per questo riteniamo fondamentale ripartire dai temi e dalle scelte programmatiche, invece che dalle persone e dalle poltrone. Abbiamo provato qui di seguito ad elencare una serie di punti che secondo noi dovrebbero costruire l’ossatura di fine legislatura e soprattutto il programma di quel campo di forze che si candida ad amministrare il municipio dal 2013. Premettiamo che questo è un contributo parziale che apriamo alla discussione di tutti, che sottoponiamo alle forze politiche che attualmente costituiscono la maggioranza e che ci piacerebbe diventi il punto di nuova ripartenza del nostro municipio.

1 Partecipazione e trasparenza. Rilancio della partecipazione organizzata dei cittadini sull’intero spettro delle politiche del territorio, le trasformazioni urbanistiche del suolo e del sottosuolo, l’infrastrutturazione di mobilità e la valorizzazione dei beni archeologici, paesaggistici e culturali. Pubblicazione sul sito del Municipio di tutti gli atti e delibere dell’attività municipale: verbali e delibere del Consiglio; verbali delle commissioni; delibere e memorie di giunta. A questo scopo piena applicazione della delibera 57/06, dello Statuto comunale nonchè della delibera municipale sulle linee guida dei Comitati di quartiere.

2 Urbanistica: questo municipio non ha bisogno di nuove ulteriori cementificazioni, ma di una seria politica di riqualificazione urbana e di implementazione del trasporto pubblico, soprattutto su ferro. Per questo si ritiene in nessun modo accettabile la proposta di densificazione e di infrastrutturazione delle Centralità di Romanina proposta dall’Assessorato all’Urbanistica del Comune di Roma. Quindi opzione zero per il consumo di suolo agricolo. Revisione del PRG a cominciare dalle Centralità urbane metropolitane. Piena valorizzazione dei Parchi e delle aree verdi.

3 PUP: è necessaria una moratoria dell’attuale Piano Urbano Parcheggi, per avviare una generale rivisitazione delle politiche della sosta condivisa e partecipata con le comunità locali. Fermare la cantierizzazione dei PUP in particolare dei siti Viale Giulio Agricola, Marco Fulvio Nobiliore e Tito Labieno dove i cittadini hanno più volte manifestato la loro contrarietà.

4 Politiche Sociali: è necessario ribadire che non si possono supportare ulteriori tagli, ma che la spesa sociale va stabilizzata e vanno mantenuti anche tutti quei progetti sperimentali che hanno fatto sì che il nostro municipio fosse uno dei punti di riferimento per la progettazione sociale avanzata. Va continuato il percorso di condivisione con le strutture del terzo settore che in questi anni hanno, tra mille difficoltà, sempre garantito prestazioni di alto livello.

5 Scuola: Favorire le politiche scolastiche per garantire l’accesso all’educazione e al diritto all’istruzione in modo incondizionato. In particolare sostenere i lavoratori precari presenti nelle scuole e negli asili , i servizi alle persone con disabilità. Importante è discutere il dimensionamento scolastico imposto dall’alto insieme al territorio con studenti, lavoratori e famiglie.

6 Diritti civili: il nostro municipio ha costituito un interessante modello nella definizione di nuovi diritti, va difeso e promosso il lavoro portato avanti con l’istituzione del registro del testamento biologico, delle unioni civili e per ultimo la promozione la Civil Card per i minori delle seconde generazioni di migranti.

7 Politiche di genere: va continuata e potenziata l’attività politica e sociale per la promozione delle energie e intelligenze femminili troppe volte calpestate, attraverso il potenziamento di strutture dedicate all’accoglienza delle donne in difficoltà e del lavoro sinergico sul contrasto della violenza già promosso.

8 Recupero del patrimonio in funzione pubblica: vi sono nel X Municipio alcune strutture pubbliche destinate ad attività socio-culturali che da anni attendono di essere aperte e riqualificate. E’ il caso del Teatro Di Posa 900, del Centro Civico di Via Polia, del rudere di via Sagunto, della casa delle donne di via Lucio Sestio. È necessario intensificare gli sforzi perché questo patrimonio venga sottratto a qualsiasi speculazione privata e restituito in termini di servizi al territorio.

9 Tutela dell’ambiente e della salute: nel nostro territorio vi sono numerose fonti di inquinamento. Dal traffico aereo dell’aeroporto di Ciampino(pm10) alla presenza di più di 100 ripetitori di telefonia mobile(elettrosmog) all’intenso traffico automobilistico. Chiediamo politiche di riduzione del traffico ed il rilancio di una mobilità sostenibile. Chiediamo un’attenzione particolare alla cura del ferro e alla valorizzazione dei parchi di Torre Spaccata, Centocelle e del Parco degli Acquedotti.

10 Diritto all’abitare: il X Municipio è stato duramente coinvolto dal processo di cartolarizzazione, ha un numero altissimo di persone in emergenza abitativa (lo testimoniano le domande di case popolari), alle quali ha reagito anche utilizzando “l’estrema ratio” della requisizione. È necessario restituire agli enti locali un ruolo nella gestione dell’emergenza abitativa e sollecitare con forza il Comune a riprendere iniziativa.

11 Rifiuti: il nostro municipio è stato interessato da un programma di raccolta differenziata rivelatosi inefficace e fallimentare. È necessario individuare nuovi meccanismi e impegnare l’AMA a concordare con il Municipio metodologie di raccolta adeguate alle tipologie urbane e condivise con il territorio.

Ci sembra importante che in questo delicato momento, il Municipio, in tutti le sue espressioni istituzionali e sociali, dal Consiglio alla Giunta, dagli uffici amministrativi alle realtà di base, si impegnino a discutere, emendare, integrare questa bozza di ragionamento e capire come portare avanti politiche nell’interesse generale, anziché dilungarsi ulteriormente in sterili polemiche e piccole lotte intestine.

Buon Lavoro

Alessandro Luparelli e Pierangela Frau Cinecittà Bene Comune, Mina Welby, Antonio Licursi Coop. Cecilia, Antonio Calabrò Ass. Condividi, Emiliano Cofano Sel X Municipio, Marco Bucci Csoa Spartaco, Anna Corbacci Action, Stefania Pizzolla Gruppo d’Acquisto X Municipio, Fabrizio Muzzi FdS , Daniela Pitti Usb, Angela d’Alessandro Casa delle donne Lucha y Siesta, Simona Ammerata Coop. Stand Up, Davide Massatani Csoa Corto Circuito, Bruno Zolla delegato alla partecipazione X Municipio, Morena De Carlo Coordinamento precari della scuola, Silvia Giardino Coop. Le Rose Blu, , Loffredo Gennaro comitato insegnanti e genitori, Irma Vari Medicina Solidale, Diego Ciarafoni Link Università di Tor Vrgata.

NON CONSEGNIAMO IL X MUNICIPIO NELLE MANI DI ALEMANNO!

In questi anni, l’esperienza del X Municipio ha rappresentato per tutta al città un laboratorio politico avanzato capace di mettere al centro del dibattito pubblico temi fondamentali per l’interesse collettivo, investendo nelle scelte di  governo un fronte ampio di forze sociali, partiche, associative e di movimento che animavano la vita quotidiana del territorio. Negli ultimi anni ha costituito un baluardo avanzato nell’opposizione alle politiche scellerate dell’amministrazione Alemanno.
Da dicembre scorso il X Municipio è attraversato da polemiche che non parlano dei problemi reali del territorio ma di una guerra per le poltrone e per la successione a Sandro Medici. Noi crediamo che il futuro dell’amministrazione del nostro territorio deve essere stabilito in base a principi di trasparenza e correttezza e attraverso un dibattito pubblico e partecipato. Al contrario quello che sta accadendo è una lotta di potere squallida e ordita nell’ombra, attraverso agguati istituzionali, manifesti anonimi e schermaglie di bassa lega.
Questo è un percorso che priva i cittadini della possibilità di partecipare concretamente a una decisione vitale per il territorio: il nostro futuro.
In un momento in cui si avvicina la scadenza elettorale è ancor più  importante e necessario difendere, sostenere e migliorare l’idea di una politica del governo comune; è fondamentale che i percorsi iniziati sui temi del diritto alla casa, dei diritti civili, della difesa del territorio e in generale del rilancio delle politiche sociali entrino a far parte del patrimonio comune di questo Municipio, lasciando fuori i particolarismi e le lotte intestine che hanno come unico scopo l’accaparramento delle poltrone e l’affossamento di qualsiasi percorso democratico.
Per questo motivo, chiamiamo la società civile, le forze politiche e sindacali e i singoli cittadini a costruire insieme un’assemblea pubblica che ridefinisca le priorità del Municipio, contro la “guerra tra bande” che si è scatenata nel centro sinistra e al di là di qualsivoglia logica di spartizioni interne ai partiti.
Rilanciamo insieme il nostro Municipio, dando forza e sostenendo uno spazio pubblico di discussione e di lotta che, attraverso un percorso collettivo, sappia, non solo, contrastare qualsiasi becero tentativo di arretramento politico, ma anche, definire un’agenda del territorio che abbia come perno la partecipazione attiva dei cittadini alle scelte che li riguardano.
ASSEMBLEA PUBBLICA
Mercoledì 21 MARZO ORE 18.00
Al municipio X
Piazza di Cinecittà 11

Cinecittà Bene Comune

SCARPELLINI CORSINI ALEMANNO – BASTA CEMENTO IN X MUNICIPIO

 

CINECITTA’ BENE COMUNE occupa simbolicamente l’Assessorato all’Urbanistica di Corsini

 

Martedì 13 Marzo Cinecittà Bene Comune ha occupato simbolicamente l’assessorato all’urbanistica di Roma  Capitale presieduto dall’Assessore Corsini sul tema della centralità di Romanina.

Il territorio del X Municipio non ha bisogno della centralità di Romanina, l’ennesima speculazione ai danni della città, già pesantemente afflitta da innumerevoli problematiche inerenti la mobilità, la cementificazione, la carenza di servizi e l’emergenza abitativa.

Gli incontri tematici sulla Centralità della Romanina organizzati recentemente dall’assessorato all’urbanistica che si sono svolti nel X Municipio, in cui è stato presentato il progetto del costruttore Scarpellini, hanno rafforzato la nostra idea sulla inaccettabilità ed insostenibilità dell’attuale proposta che la proprietà ha presentato agli uffici del Comune di Roma.

Non abbiamo capito infatti perché la Centralità della Romanina non possa essere servita da un prolungamento della attuale linea A della metropolitana e perché ci sia bisogno di un raddoppio delle cubature, proposto con due memorie di Giunta dall’Assessore Corsini.

Se nel NPRG ( Nuovo Piano Regolatore Generale) di Roma del 2008 la Centralità si sosteneva con 1.129.000 mc (e la proprietà non aveva avanzato obiezioni) ora perché ne servono 1.920.000 ?

Si potrebbe pensare che ciò serva per portare migliori infrastrutture e servizi. Invece così non è!

La Superficie utile concessa al privato passa invece dal 34% al 95%, con l’insediamento abitativo previsto (per circa 10700 persone) che passa dal 20% al 66% !

Il raddoppio delle cubature, il mancato previsto prolungamento della metro A, l’inversione delle proporzioni tra pubblico e privato e la mancanza di case popolari rendono inaccettabile e fuori dai principi e dalle linee del NPRG la Centralità della Romanina, che in questo modo assumerebbe l’aspetto di un grande regalo alla rendita fondiaria e speculativa.

Ovviamente una Centralità metropolitana non si può reggere su funzioni così evanescenti e deboli.

Inoltre gli incontri tematici non hanno chiarito perché l’amministrazione centrale non voglia casomai incentivare la vera Centralità del quadrante sud-est, e cioè quella di Tor Vergata; un grande polo pubblico con funzioni pregiate (Università, Policlinico, Banca d’Italia, centri di ricerca, etc.).

Resta quindi non comprensibile come si possa continuare a chiamare “Centralità” un’opera che non sarà mai quel “magnete” o quel “fuoco urbano” che il NPRG prevede per ogni Centralità Metropolitana, ma che nella attuale forma renderebbe ancora più scadente la qualità di vita degli attuali residenti extra GRA e di quelli futuri previsti (circa 35-40.000 per un totale di 6.500.000 mc).

Riteniamo che la classe politica debba orientarsi verso un modello diverso e più moderno di città, uscendo da queste logiche speculative che arricchiscono pochi ma danneggiano molti.

Chiediamo quindi, come minimo, un ritorno alle previsioni e alle linee guida del NPRG, e che si parli di Centralità Metropolitane solo dopo aver definito le funzioni e le infrastrutture necessarie a dare senso allo sviluppo policentrico di cui la nostra città ha tanto bisogno.

 

CINECITTA’ BENE COMUNE

 

 

 

 

FUORI I PROFITTI DALLA BOLLETTA DELL’ACQUA

I Referendum del 12 e 13 giugno hanno stabilito che l’acqua è un bene comune su cui non è permesso fare profitto. 26 milioni di italiani hanno deciso, votando SI, di cancellare dalle bollette dell’acqua la “quota di remunerazione del capitale investito” garantita ai privati. 26  milioni di cittadini Italiani hanno affermato che sulla gestione dell’acqua nessuno deve guadagnarci perché l’acqua è un bene di tutti.

 

A Roma Il gestore ACEA ATO 2, sprezzante del voto democratico, continua a far pagare a noi tutti il profitto dei privati sulla bolletta dell’acqua.

L’unico grande comune che sta rispettando la volontà popolare èil comune di Napoli, che ha costituito l’azienda speciale ACQUA BENE COMUNE

 

A distanza di diversi mesi nessuna riduzione della bolletta è stata fatta.

 

Se non saranno le istituzioni a far rispettare l’esito del referendum, saranno le cittadine e i cittadini a farlo.

Una battaglia civile in difesa dei beni comuni e della democrazia

 

IL NOSTRO VOTO VA RISPETTATO

 

CINECITTA’ BENE COMUNE

partecipa alla

CAMPAGNA DI OBBEDIENZA CIVILE

del Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua

 

 

Si invitano i singoli cittadini utenti, amministratori di condomini e chiunque sostiene il rispetto del voto referendario a partecipare all’assemblea pubblica del   

         7 MARZO 2012 PRESSO LA SALA ROSSA DEL X MUNICIPIO  

                                      IN PIAZZA DI CINECITTA’ 11

 

 www.obbedienzacivile.it